Posts Tagged ‘televisione’

This is your brain on shit

agosto 3, 2017

Premessa: è curioso vedermi scrivere di una cosa morta (che non avrebbe dovuto interessare più nessuno ma che purtroppo aveva ancora un grosso seguito) dentro un’altra cosa morta che sicuramente non interessa più nessuno. Ma del resto qui ho sempre scritto più che altro per me; mi è servito molto e mi fa piacere – per ora – conservare questa mia propaggine vestigiale.

Quando mesi fa ho appreso dello scivolone di Insinna ho pensato, absit iniuria, a Horst Tappert. Scherzando ma non troppo, secondo me l’attore di Derrick andava punito più per il telefilm che per il suo passato nelle SS. Allo stesso modo perdono più volentieri a Insinna l’incidente mediatico che il fatto stesso di avere condotto Affari tuoi.

Rispetto a questa roba preferisco perfino la demolizione del concerto di Vasco

Per anni ho visto mio padre perdere vagoni di tempo dietro a queste cazzate, logorandosi davanti alla televisione; la questione è stata sempre il principale motivo di attrito tra noi. Non mi capacitavo del fatto che una persona con le sue prerogative e la sua formazione si abbrutisse in quel modo. E proprio perché credo che ognuno abbia diritto alla propria dose di pornografia, penso che mai come in questa area sia la quantità a fare il veleno.

Ora che se n’è andato sono più indulgente su tanti ricordi, ma non su questo.

Alla fine, se è vero che da anni coltivo la mia personale fuga di Logan dai mass media e ritengo che ogni fruitore faccia quello che vuole, a livello epidemiologico sono enormi le responsabilità di chi decide l’offerta e la programmazione.

Io credo che non ci sia contraddizione tra la responsabilità individuale degli spettatori e quella di chi gestisce i substrati culturali su cui si accrescono le conoscenze di tutti.

Così come non è vero che è tutta una grande persuasione pianificata, non è neanche vero che chi produce offre solo quel che il mercato richiede. Il circolo vizioso può e deve essere intaccato su più fronti.

Abusi all’infanzia

ottobre 3, 2010

Non mi posso assentare per due minuti di jogging:
trovo mio figlio davanti a Voyager ragazzi.

A questo punto, meglio la fiction su San Filippo Neri.

Genitore, ti senti tradito dalla TV?

settembre 12, 2009

brontolone

Detesto chi dà per scontato che la TV debba essere “un posto sicuro”.
L’ideale, per certuni, è piazzare i figli davanto allo schermo e fottersene.
Delegare per poi incazzarsi.

Ennesimo riscontro del fatto che per il 90% degli italiani la TV è ministra e somministratrice unica della realtà.

Detto questo, la performance della Marcuzzi è pura sexploitation: soft porno mascherato da commedia. Oscena non è la pornografia, ma la sua dissimulazione.

È commercio ingannevole, concorrenza sleale: perché solo lei e i suoi equipollenti possono fare queste cose? Perché, ancora una volta, il proibito diventa mainstream solo quando decidono che vogliono vendercelo? E pensare che io volevo vivere in un mondo, un mondo diverso, ma fatto di sesso, chi vivrà vedrà. Aveva ragione Pasolini, aveva.*

(sì, sono arrabbiato, ho appena scoperto che quando mio figlio è da mio padre lui lo tira su a caramelle e TG1; non so più che cosa fare)

* e anche Rispoli, per quel che importa

Paganini non ripete. Ughi sì.

aprile 13, 2008

Stasera Uto Ughi ritorna a Che tempo che fa.

Vediamo se riesce a dire qualcosa di nuovo.

Sta arrivando Gargantua

marzo 27, 2008

Varrà la pena di stare in agguato.

Sta arrivando Gargantua (Raitre, il martedì dall’8 aprile in seconda serata).

Gargantua si occupa di attualità culturale. Fa informazione. Su ciò che accade in Italia, ma non soltanto in Italia, in ambito culturale. Libri che escono, film, mostre, concerti, opera, balletto, teatro, niente televisione, e ciò che di culturale accade su giornali, riviste, web.

Essere impotenti non è un buon motivo per comprare…

febbraio 5, 2008

Devo confessare che questa pubblicità mi piace da impazzire.
Mancanza d’ignoranza allo stato puro.

(e c’è pure scritto Professional stunt – Do not attempt)

Coda lunga, e naso pure?

dicembre 26, 2007

Vedo solo adesso un articolo di Aldo Grasso sulle previsioni del tempo.

Si tratta di un notevole esempio di falso equilibrio.
In merito, preferisco le prese di posizione di Libero o del Giornale, sono intellettualmente più oneste.

Tre stralci significativi:

1)
Ora si dice: «Se non piove è colpa dell’effetto serra»

Direi proprio di no. Mercalli ha sempre tenuto ben distinti i concetti di tempo meteorologico e trend climatico.*
Semmai può approfittare delle congiunture di siccità per evidenziare la vulnerabilità che già adesso il nostro sistema ha.
Visto che per i prossimi anni si prevede un probabile aumento della temperatura e un possibile calo delle precipitazioni, non mi sembra così fazioso sottolineare che in certi periodi siamo GIÀ in zona di stress e dovremmo pensare ad aumentare la resilienza del sistema.

2)
Il fenomeno della politicizzazione delle previsioni del tempo trova la sua consacrazione nello strepitoso successo di «Che tempo che fa» di Fabio Fazio. Nata come occasione per occuparsi del tempo di fine settimana, a poco a poco la trasmissione è diventata uno dei talk più ambiti e ossequiati. Così il metereologo Luca Mercalli ha preso coraggio…

Mi dispiace, ma l’intenzione politica della trasmissione esisteva già alla sua creazione.
Questo non la legittima ulteriormente, perché non ce n’è bisogno, ma smonta lo stratagemma con cui Grasso vuol far passare Mercalli per un usurpatore o un professionista montato che esce dalle righe e dalle sue pertinenze (sta diventando un vizio, questo, per Grasso).

Volendo dare pan per focaccia al critico, si potrebbe scrivere del suo:
Articolo politico cripto-negazionista posto nella sezione "spettacoli" col pretesto di parlare dell’evoluzione stilistica delle previsioni meteorologiche.

3)
Il «ciclo Mercalli» è il più ideologico e incattivito

Passi l’ideologico, ma l’incattivito? Non è una connotazione indebita, un attacco ad hominem?

Mercalli è una persona sanamente preoccupata.

—   —   —   —

* Ho visto più esempi di questa confusione nel campo avverso:
nell’estate 2007 qualsiasi spruzzata d’acqua era il pretesto per sbugiardare le voci di siccità.
Solo che non si tratta di voci: le precipitazioni cumulative in Italia sono state molto sotto la media, negli ultimi 12 mesi. E nel sud Europa le variazioni degli ultimi decenni sono state preoccupanti.
Anche se qui c’è una fluttuazione continentale che probabilmente ha poco a che vedere con l’effetto serra; certo, se le due cose si sommassero non sarebbe una consolazione.

Auguri! (2)

dicembre 22, 2007

"Auguri di Buone Feste dalla RAI e dalla sua Orchestra Sinfonica."

E adesso basta con le cazzate.
Lo spot è finito, tornate in pace da Michele Cucuzza.

Auguri! (1)

dicembre 16, 2007

"Auguri di Buone Feste dalla RAI e dalla sua Orchestra Sinfonica."

E adesso basta con le cazzate.
Lo spot è finito, tornate in pace a Domenica In.

Gliela faccio vedere io, adesso!

dicembre 10, 2007

Ridi, ridi

Vorrei dire: da oggi non guardo più la tv!
Ma non posso: io già non guardo la tv.

Quando il tv è acceso, è per i DVD di mio figlio.

L’ulteriore beffa è che devo pagare il canone comunque.

(ps: lo sfogo oggi è soprattutto verso La7)