Posts Tagged ‘Storie dalla sala macchine’

Storie dalla sala macchine #8

agosto 27, 2017

Un cliente mi chiama e mi dice “Non carico più niente!”.

L’amico tentava disperatamente di caricare degli assiemi 3D, ma SolidWorks continuava a non trovare i file là dove avrebbero dovuto essere.

Ora, è possibile configurare SolidWorks in modo da fargli trovare rapidamente i file di gruppi e parti anche dopo che sono stati spostati; tuttavia il problema non si porrebbe se:

  • [caso migliore] si disponesse di un PDM, oppure:
  • si usassero gli strumenti giusti per spostare i file, oppure:
  • si tenessero le manine a posto quando la necessità di spostare la roba – veramente – non ci sarebbe.

Ma no… loro avevano “messo in ordine” i componenti spostando tutti i file in nuove cartelle classificate e divise per blocchi di codici consecutivi.

Ma magari chiedere prima?

Per i profani: SolidWorks, Pro/E, Inventor e quasi tutti i CAD per la meccanica usano un sistema di “montaggio” dei file che somiglia un po’ a un organigramma, un po’ ai riferimenti dei file nelle pagine web. Se cambi i percorsi dopo aver creato le strutture, ti tocca cambiare i riferimenti e a volte (soprattutto se non conosci bene lo strumento) può andare dal tedioso all’arduo.

Riorganizzare tutto un archivio in quel modo è un po’ come andare in una concessionaria di automobili, smontarle tutte, mettere le ruote in un cassone, le bielle in un altro, i sedili in un altro ancora, etc. e sperare che le auto si mettano ancora in moto.

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Disavventure: roll-back da Windows 10 a Windows 7

agosto 26, 2017

Giusto due appunti in italiano per qualcuno che avesse le stesse noie…

Desidero imprecare ringraziare Microsoft per avermi fatto perdere una valanga di tempo con Windows 10 sul PC di casa.

La storia in sintesi:

  • Notebook ASUS con Intel Core i7-2670, scheda video Intel HD 3000 + NVidia GeForce 520
  • OS originale Windows 7 Home Pro
  • Update a Windows 10 nel luglio 2016
  • Necessità di roll-back a Windows 7 dopo il catastrofico update alla build 1703

Il problema in sintesi:

  • la scheda video non funziona più correttamente con l’aggiornamento alla versione Creator Update 1703; il PC è praticamente inutilizzabile
  • Intel HD non è disattivabile per lasciare accesa solo la NVidia (come invece è spesso possibile con le architetture successive)
  • Nessuna combinazione di drivers sembra risolvere il guaio
  • Intel dichiara che l’hardware non è supportato su Windows 10

Perché la situazione è una schifezza e mi ha fatto perdere un mare di tempo:

  • Ho aggiornato unicamente per garantire al PC un supporto di sicurezza più duraturo
  • Ho aspettato prudentemente un anno prima di aggiornare
  • Il software di update di Microsoft NON ha segnalato problemi e ha aggiornato la macchina, nonostante il teorico mancato supporto di Intel
  • La macchina ha funzionato PERFETTAMENTE per un anno, sia con la build 1607 che con le precedenti, nonostante il teorico mancato supporto di Intel
  • La build 1703 ha “rotto qualcosa”, ma sembra che sia davvero una interferenza minore tra moduli (a un certo punto dopo l’avvio, tipicamente se si va in standby, il sistema “uccide” il driver video per dichiarate questioni di sicurezza, ma fino ad allora tutto è OK).

Ora, io non riesco più a contare le ore che ho perso per gli aggiornamenti, per il rollback (avevo ancora tutti i DVD di ripristino) e i ri-aggiornamenti; per non parlare del tempo che ci ho messo per capire dove stava il busillis.

Ma almeno io ho i mezzi per sistemare queste situazioni (snapshot delle partizioni di sistema, dati su partizioni diverse e backup multipli, etc.); altre persone avrebbero dovuto buttar via tutto o comunque perdere ancora più tempo.

NB: avevo anche l’ultima immagine con Win 7, ma l’ho cancellata dopo un anno di buon servizio; non si dovrebbe mai fare, anche perché lo so che è stato QUELLO a scatenare il casino 😉

No ingegneri!

novembre 11, 2010

no ingegneri!

Storie dalla sala macchine #4

giugno 17, 2008

Il Service Pack 4.0 di SolidWorks 2008 (un software usato da 800’000 persone, caput più, caput meno) verrà rilasciato oggi, con 4 giorni di ritardo rispetto alle previsioni.

Per correggere un errore che ho scoperto io.

Sono soddisfazioni…

Come mi diceva Davidone al mio primo impiego:

Volevi essere ricco, importante e famoso?
Be’, per ora sei solo importante…

Storie dalla sala macchine #3

aprile 10, 2008

T: “Vede, quello che io pretenderei da un sistema di progettazione parametrico, associativo e orientato a…”

P: “Senti, di queste cose non ne voglio mezza; non è che noi abbiamo bisogno di granché: per i disegni che facciamo noi, ci basterebbe tirare delle righe sulla carta del pane”.

T: “Ma quindi perché è venuto qui?”

*** *** *** *** *** ***

Premetto che:
1) la mia risposta fu comunque al di là di quello che mi permetto di solito coi clienti;
2) purtroppo non si tratta di un caso isolato e spesso i tecnici sembrano avere molto tempo da perdere.

Fatta tra noi la premessa, ecco la risposta che avrei voluto dare:

Certo che:

    la considerazione che hai per i tuoi sottoposti
    la considerazione che l’azienda ha per il vostro lavoro
    l’efficacia dei vostri processi
    il vostro prodotto

devono essere proprio una merda.

Storie dalla sala macchine #2

febbraio 18, 2008

Qualche anno fa, in un ufficio della Repubblica Cispadana,
presso una fonderia un giovane tecnico esamina il modello
tridimensionale di un’enorme pezzo in ghisa…

T – Perdonate l’ignoranza ma… di che lega è fatta questa fusione?
C1 – Come, non è ovvio? È ghisa sferoidale, scusa!

Sette (7) giorni più tardi, nell’ufficio di un terzista che fa attrezzature, per puro caso
il medesimo tecnico vede un “lenzuolo” con la stampa in A0 dello stesso pezzo:

T – Questa è ghisa sferoidale, vero?
C2 – Sì, perbacco, si vede che siete degli esperti, voi!

Storie dalla sala macchine #1

gennaio 18, 2008

(dedicata a Davide Bianchi, con riconoscenza imperitura)

Due tecnici di assistenza al telefono.
Uno in sede (Repubblica Cispadana)
Uno in cantiere (Repubblica Transpadana)
Fine del secondo millennio

Alberto (Trans): “Max, ti chiamo perché ho un problema con l’ultimo manipolatore che ci è arrivato da installare”

Max (Cis): “Sì? Cos’è, un 490?”

A: “No, quelli da 40 quintali li abbiamo finiti venerdì; questa settimana attacchiamo i piccoli”

M: “Be’?”

A: “Ah, c’è il puntone telescopico DX che non esce, è bloccato”

M: “Ma hai tolto il perno eccentrico di sicurezza?”

A: “Come no!”

M: “E i bulloni di bloccaggio per trasporto?”

A: “Certo! Scusa, ne ho montati decine, lo conosco il troubleshooting, non me la menare… qui è proprio incastrato”

M: “Ma se è una serie H non ci sono attuatori, se togli le sicure scorre”

A: “Dovrebbe scorrere. Però l’è inciuldè

M: “Mo c’sa vot da me? Ti cgnus, ti ved, ti lè… ‘ranget, no?” (trad. “Cosa c’entro io, allora?”)

A: “Voglio l’OK a picchiare. Io adesso ho qui la mazza da 5 kg, un colpo alla flangia e lo schianto fuori”

M: “Ascolta, calmati un attimo. Non può essere incastrato! Ci sarà un corpo estraneo…”

A: “NO. Secondo me l’hanno infilato a forza al montaggio, nonostante l’interferenza”

M:
“Che cavolo dici, ne abbiamo viste di cazzate sulle macchine, ma a questa non ci credo…
Monti una cosa che più difficile da infilare che da sfilare, va usata tutti i giorni…
Cioè il cliente se ne accorge subito… è ridicolo, dai!!!
Alberto, non ti sento più, ci sei?”

…dopo un po’ torna Alberto:
“Questa la devi vedere. No, la devi proprio vedere.
Appena trovo un telefono fisso ti mando la foto”

La foto (l’ho dovuta ricostruire) era pressappoco così

nessun titolo

ottobre 18, 2006

Energy Inefficient

Era un po’ che non andavo su "Storie dalla Sala Macchine";
questa
è notevole (e istruttiva).