Posts Tagged ‘scuola’

Una scuola nelle mani di Dio

marzo 16, 2015

Ho pensato che questa cosa della aumentata autorità dei dirigenti scolastici fosse una specie di follia, di vago sapore retrò (se qualcuno vuole usare un altro termine, faccia).

Forse gli strumenti di democrazia e partecipazione nella scuola hanno fallito, forse serve una maggiore libertà di azione, ma resta il fatto che non c’è garanzia che un preside abbia le capacità di decidere al meglio su tutto, anche nel caso più ottimistico.

Però ho pensato anche: la Chiesa Cattolica non è mica una democrazia. I cristiani non si lamentano praticamente mai dei vescovi. O almeno, del loro vescovo. Sotto la direzione dei vescovi tutto va che è una bellezza.

Perché i vescovi hanno dalla loro lo Spirito Santo. I presidi no.

La soluzione finale è affidare la scuola ai vescovi.

Così risolviamo una volta per tutte anche l’altra questione.

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Il fascismo riparte dalla scuola – 2

settembre 28, 2010

(segue da qui)

Marco mi fa notare una pagina agghiacciante – la numero 7 – del documento La privacy tra i banchi di scuola.

Lascio sullo sfondo il capoverso Convinzioni religiose e quello in cui mi scrivono Le scuole pubbliche non sono tenute a chiedere il consenso per il trattamento dei dati personali degli studenti (richiederebbero un blog a parte).

Metto a fuoco solo questo estratto mirabile e ben più che sintomatico:

No, dai, ve lo metto anche in formato testo:

ORIGINI RAZZIALI ED ETNICHE

I dati sulle origini razziali ed etniche
possono essere trattati dalla scuola
per favorire l’integrazione degli alunni
stranieri.

Mi vedo – giallo come Bart Simpson –
che scrivo sulla lavagna uno zillione di volte:

RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE – RAZZIALI ED ETNICHE

Il fascismo riparte dalla scuola

settembre 27, 2010

Quello che sta succedendo nelle scuole è particolarmente grave.

A questo punto la riduzione delle risorse sarebbe quasi il meno (!)

Non entro neppure nel merito della demolizione progressiva della scuola pubblica, perché mi preme ricordare – a chiunque in Italia abbia a cuore la libertà di espressione, anche il più anarchico – due fatti di universale urgenza.

1) Non mi risulta che un insegnante perda dei diritti civili; può esprimere il suo pensiero politico come tutti, se non lo fa in classe. Qui invece girano circolari che proibiscono al personale scolastico di comunicare con l’esterno.

2) So di alcuni dirigenti scolastici che hanno ordinato ai docenti di non parlare direttamente coi genitori (!); da qui si evince che non si vuole evitare la propaganda politica, ma la semplice comunicazione dei fatti (ossia dei tagli). Se il governo vuole o deve prendere misure impopolari può farlo, ma assumendosene la responsabilità. L’occultamento orwelliano della realtà equivale alla sospensione della democrazia.

Magari non vi frega niente dei docenti e della scuola pubblica,
ma meditate: i prossimi potreste essere voi.

Io ho firmato l’appello.

Lettura consigliata: Fascismo pedagogico e fascismo di ritorno

Alta stronzaturgia diversiva

novembre 4, 2009

Oggi a scuola è arrivato il kit igienico contro l’influenza A (uno per classe):

  • pieghevoli con le istruzioni
  • stecca di fazzolettini
  • cestino (!) per l’eliminazione degli stessi (non ne hanno già?)

L’opera profetica del nostro tempo non è 1984, è Sturmtruppen.

I nostri figli schiacciati

novembre 24, 2008

Mia moglie lo dice da mesi, anzi, da anni.
E la riforma Gelmini sarà la botta di troppo
(ci sono scuole materne in cui già ora per la nanna
pomeridiana si devono ammassare dei mobili contro
le pareti, bloccando anche le uscite di sicurezza).

(…) c’è un punto dove la dottrina keynesiana e l’intrallazzo mafioso s’incontrano (dove sia questo punto esattamente non lo so, ma sicuro vicino ci hanno fatto uno svincolo dell’autostrada e un comodo centro congressi)
(…) Quanto tempo riuscireste a vivere in una stanza 4×5 con altre 25 persone? I vostri figli ci passano cinque ore in media al giorno. Pensate che sia legale?
(…) da settembre in poi la maggior parte delle aule sarà riempita oltre i limiti previsti dalle normative sulla sicurezza negli edifici pubblici

Ma che ci ho fatto io alla classe dirigente?

ottobre 3, 2008

Da “La Scuola” di Daniele Luchetti (1995)
Il professor Mortillaro (interpretato da Roberto Nobile)

Puro Orwell

settembre 25, 2008

La scuola media è al centro di un autentico tsunami che si pone come obiettivo quello di scalare le classifiche internazionali (Ocse-Pisa) che vedono i quindicenni italiani agli ultimi posti. L’orario scenderà dalle attuali 32 ore a 29 ore settimanali.

*

Domani è il primo giorno di scuola di mio figlio

settembre 14, 2008

Infatti, 30 anni dopo, si può verificare che
siamo stati tutti trattati con la massima equità…

Chi non fa non falla

maggio 8, 2008

Mariastella Gelmini è il nuovo titolare del MIUR.

Leggo dalla voce su Wikipedia che nel 2000 fu sfiduciata da presidente del consiglio comunale del Comune di Desenzano del Garda per inoperosità.

La notizia è senza fonte, ma ciò non mi impedisce di apprezzare immediatamente quello che è senza dubbio un pregio.

Rispetto all’iperattività di Berlinguer e Moratti, se questa sta calma è un grosso miglioramento.

Due post, anzi tre

febbraio 27, 2008

Due post molto belli di Galatea e Malvino.

Su Metilparaben una storia che non ho il cuore di definire.