Posts Tagged ‘scienza’

Perché lui è quantico

settembre 29, 2016

Folgorante, raccolta da un amico medico mentre visitava un paziente.

“Eh, lo so, lei è un uomo di scienza. Io sono più quantico”

 

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Un paese che confonde gli imbrogliati con gli imbroglioni

ottobre 23, 2012

Sarà interessante leggere le motivazioni della sentenza.

Potrebbe anche esserci un fondamento. Ma in ogni caso i condannati non sarebbero certo i maggiori colpevoli.

Un paese che confonde gli imbroglioni e gli imbrogliati è un paese che mi fa una grande paura.

Dal post Silvia rimanda anche ad altri:

Oggi, quindi, proverò solo a elencare qualche punto della vicenda.
(Per altri chiarimenti rimando al blog di Marco Cattaneo, a Oggiscienza, al blog di Leonardo Tondelli sull’Unità, a Pietro Greco su Scienza in rete e agli articoli di Nicola Nosengo su Nature e al suo commento su Scienza in rete).

Perché fingere il contrario?

luglio 3, 2012

Odifreddi era sia ridicolo che inquietante quando lanciava strali contro la Rowling e altri autori fantasy, colpevoli a suo parere di distrarre il popolo dalla realtà fisica descritta dalla scienza.

Mi ritrovavo però a essere infastidito in modo vagamente simile da alcuni aspetti della saga degli X-men (quella cinematografica); non tanto dal substrato di lassa science fiction che si dà per scontata e che tutto sommato non guasta, quanto dagli insistenti inutili richiami a mutazioni quantiche e all’idea di un’evoluzione rapida, lineare, obbligatoria e progressiva (vedere qui per un ripasso).

Be’, non c’è niente che riassuma meglio il mio pensiero di un passo di Terry Pratchett* che stasera mio figlio mi ha proposto, in modo completamente inaspettato (ma del resto non riesco più a tener dietro alla lista delle letture da lui avviate, concluse e riprese).

Eccolo qui, così come gli è venuta voglia di leggerlo mentre era in macchina con me, poche ore dopo che io avevo pensato alla scienza degli X-Men:

…ma prima chiariamo cosa non è La Scienza di Mondo Disco. Ci sono stati molti precedenti ispirati al mondo dei media, come La Scienza di X-files e La Fisica di Star Trek, che spiegano gli sviluppi della scienza odierna che un giorno potrebbero portare agli eventi e alle invenzioni descritte dalle serie tv. Gli alieni sono davvero atterrati a Roswell? Sarà mai possibile creare la propulsione a curvatura? Riusciremo mai ad avere le batterie praticamente eterne che Mulder e Scully mettevano in quelle loro torce?

Avremmo potuto adottare quell’approccio. Per esempio, avremmo potuto sottolineare che la teoria darwiniana dell’evoluzione spiega il modo in cui forme di vita inferiori si sono evolute in quelle superiori, il che a sua volta rende perfettamente ragionevole il fatto che un essere umano debba evolversi in un orango (pur restando un bibliotecario, dal momento che non esiste forma di vita superiore a un bibliotecario). Avremmo potuto speculare su quale sequenza del DNA potrebbe dotare in modo credibile i draghi di un rivestimento interno di amianto. Avremmo perfino potuto cercare di spiegare come si fa a ottenere una tartaruga lunga ventimila chilometri.

Abbiamo deciso di non farlo per un buon motivo… ecco, per due ottimi motivi.

Il primo è che sarebbe stato… ehm… idiota.

E questo per il secondo motivo. Mondo Disco non funziona secondo le regole della scienza. Perché fingere il contrario? I draghi non sputano fuoco perché hanno i polmoni di amianto, sputano fuoco perché lo sanno tutti che è così. Ciò che fa funzionare Mondo Disco è più profondo della semplice magia e più potente della pallida scienza. È l’imperativo narrativo, il potere della storia. Il suo ruolo è simile a quello di una sostanza nota come flogisto, che una volta era considerato il principio o sostanza che permetteva agli oggetti infiammabili di bruciare. Nell’universo di Mondo Disco c’è il narrativium. È parte di ogni movimento degli atomi, del moto di ogni nuvola. È ciò che li rende quel che sono, li fa continuare a esistere e a prendere parte alla storia del mondo.

Anche il seguito merita, ma non mi voglio dilungare. In ogni caso ho molto apprezzato l’ironia sulle forme di vita inferiori e superiori 🙂

* Che io vedo come il fratello dionisiaco di Douglas Adams.

Ingegneri e riduttivismo

giugno 15, 2009

Mi limito a segnalare – senza troppe considerazioni personali – un post di Sylvie che cita uno studio su ingegneri, creazionismo e intolleranze assortite.

I risultati sono poco lusinghieri; diciamo che il campione di ingegneri che personalmente conosco sembra essere al di sopra della media.

Tuttavia così ad istinto direi anch’io che in molti ingegneri c’è qualche pre- [o post-] disposizione al riduttivismo*.

Considerate, tra l’altro, che molti in facoltà oltre ai testi obbligati leggono solo la Gazzetta dello Sport.

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* Chiamo così quel tipo di visione del mondo che molti chiamano riduzionismo, ignorando o mistificando il fatto che il riduzionismo serio è ben altra cosa.

Metilcellulosa: per chi non si vuole preoccupare dei problemi veri

aprile 27, 2009

Ricordi che riemergono alla lettura dei bei post (1) e (2)

È da quando ero in tesi (e quindi da mo’) che sono al corrente dell’uso della metilcellulosa in molti alimenti.

IO: “E quindi nella colla che stiamo preparando la metilcellulosa è il componente chiave, anche se la sua frazione in peso è minima?”

Correlatore: “Certo; qui serve sostanzialmente a trattenere l’acqua durante il processo di idratazione.
Ma questo composto, come altri simili, è molto usato in molti altri tipi di adesivi, e anche nell’industria alimentare.”

IO: “Per esempio?”

Correlatore: “Per esempio nei gelati confezionati. Ti sei mai chiesto perché il gelato artigianale d’estate cola subito, mentre un cremino sembra appiccicato come un blob naufrago allo stecco?”

Signori, se c’è qualcosa che fa male, in certi gelati, è l’olio di palma (sì, succede che ne mettano anche lì).

Il global warming è terreno minato, ma almeno non bariamo…

gennaio 9, 2009

La mezza bufala dei ghiacci del 2008 (via Bioetica)

Segnaliamo anche il gran livello di alcuni che vorrebbero spiegarci dove abitiamo (via Cattaneo)

Comunque, lo dico quando fa caldo, lo dico quando fa freddo:
il tempo è una cosa, il clima un’altra.

Quando lo capiremo?

Litmus

giugno 19, 2008

Per quanti problemi possano creare gli xenotrapianti (rigetto, malattie ecc) definire chi e’ stato trapiantato come un moderno Frankestein non e’ corretto e neppure tanto carino, visto che queste persone rischiano la vita ogni giorno.

Ma il problema della “titolazione” degli articoli è onnipresente.
Mi sono sempre chiesto perché chi scrive l’articolo non possa deciderne il titolo.

Dawkins – per citare un esempio illustre – era rimasto sconcertato
dall’espressione The root of all evil, che non aveva scelto lui.

Hair conditioner (sotto i capelli niente)

giugno 16, 2008

Da Oca sapiens un resoconto che fa venire – appunto – la pelle d’oca,
tra gli sprechi di Trenitalia e lo stato di salute delle api.

Aggiornamenti anche sullauto ad acqua e il moto perpetuo da Ecoalfabeta.