Posts Tagged ‘Rob Hopkins’

Rob Hopkins: la Transizione…

dicembre 20, 2009

verso un mondo senza petrolio.

Io non sarei così drastico,
ma dobbiamo pure far media con i “BAUisti“!

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Due link e un pensierino della sera

luglio 25, 2009

UPDATE: rubo a Cristiano ancora un pochino
per segnalare che Rob Hopkins è andato a fare il suo primo TED Talk.

Attraverso l’ultimo post di Debora raccolgo due cose per questo sabato sera.

In primo luogo, il blog health after oil che raccoglie sparuti ma significativi interventi.

In secondo, un commento di Cristiano:

Il “collega” di Chu ha fondato una Iniziativa di Transizione nella sua città (che ora è una Transition Town).

La ragione della sua scelta è semplice, quella che viene proposta in questo movimento è una strategia attiva e sostanzialmente “win win”.

“I wanted to shift from a discussion group to an action-based effort,” he explains. “Transition attracted me as a way in which we could actually begin doing something.”

E questo è proprio il punto, fare, cambiare, prepararsi, costruire sistemi resilienti.

Qualunque sia il futuro che ci aspetta tutto questo è vantaggioso, perché se è vero che nessuno anela a spaccarsi la schiena nei campi è anche vero che è tempo che ricominciamo a mangiare cose sane e smettiamo di avvelenate e distruggere interi ecosistemi.

Quindi, comunque vada, che prevediate o no un crash economico, energetico e tecnologico, riprogettare i sistemi agricoli è necessario e auspicabile: conviene in ogni caso.

Così come è necessario e “furbo” tenersi aperte soluzioni ad alta, bassa e bassissima tecnologia senza approcci ideologici.

L’unica cosa che sappiamo per certo è che non sappiamo esattamente come andrà. Tentiamo quindi di preservare industria e tecnologia (non certo con una logica di business as usual), magari arriva un Kitegen o qualcos’altro che ce lo consentirà, ma potrebbe anche andare male su questo fronte, facciamo quindi come fanno i sistemi naturali, prevediamo soluzioni ridondanti e con differenti livelli tecnologici, rimaniamo flessibili.

Se in Ucraina chiudono il rubinetto del metano va bene il geotermico a bassa entalpia con un sistema di pavimento radiante a bassa temperatura, ma anche avere un caminetto o una stufa a legna (Debora insegna) non è un’idea malvagia, e non dimenticatevi dei maglioni di lana.

Per quanto riguarda l’agenda di politici e giornalisti, per la piccola esperienza che mi sto facendo con le attività di Transition Italia, è tutto molto semplice: di certe cose al momento non si parla e basta.

Mi è già capitato diverse volte di dire a un giornalista “ma se io ti racconto di questa cosa (es: del picco del petrolio) poi te la fanno scrivere?” e la risposta, candida e sincera è stata, “no”.