Posts Tagged ‘nucleare’

Evidentemente il fotovoltaico…

luglio 15, 2012

…ha un potenziale ben più alto di quanto la vulgata ammetta, se qualcuno si dà la pena di raccontare che è più radioattivo del nucleare e ha maggiori rischi di incidente.

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Principio zero della permacultura

giugno 6, 2011

Assumersi le proprie responsabilità

(lo spiego appena un po’ meglio:
ogni scelta ha un costo;
più che quel che si sceglie
è importante come ci si arriva;
da quello dipende cosa si farà dopo)

Non si possono chiudere improvvisamente 440 impianti che…

marzo 18, 2011

“Non si possono chiudere improvvisamente 440 impianti che…”

Si tratta di un falso dilemma.
Uno dei punti davvero deboli del nucleare è che le centrali vanno gestite anche (per non dire soprattutto) dopo lo spegnimento. È ovvio che conviene migliorare gli standard di sicurezza da subito, ma contemporaneamente cavare quanto più si può e resta dagli impianti esistenti e in costruzione.

Senza offesa, l’alternativa “Tiriamo diritto” vs “Spegniamo tutto subito” suona un po’ ricatto e un po’ straw man argument. Così come il tema delle emissioni di GHG.

Le politiche energetiche vanno valutate soprattutto in termini di costo-opportunità.
Il nucleare è in competizione o sinergia con le rinnovabili? I soldi che si spenderanno su una tecnologia saranno davvero sottratti alle altre?
A mio avviso non dovrebbe essere così, l’energia è un punto essenziale delle politiche future e dobbiamo investirci davvero (se pensate che un punto di aliquota di tasse sia tanto, allora siete molto più ottimisti di me) e su tutti i fronti.

Certo, col decreto rinnovabili il governo ha dimostrato come la pensa. Se per salvare il nucleare dobbiamo per forza affossare le rinnovabili, io ho deciso con chi stare.

Quello che paghi meno è quello che paghi subito

marzo 17, 2011

Qui leggo:

…tristemente ha affermato il primo ministro ucraino Mikola Azarov
“solo i paesi ricchi possono permettersi ora di discutere l’abbandono del nucleare”

Questa storia del “solo i ricchi…” l’ho già sentita tante volte, spesso rispetto alla salute, la qualità della vita, l’ambiente.
Probabilmente è vero, nel senso che è difficile che accada diversamente, ma quando “i poveri” fanno scelte apparentemente parsimoniose alla fine arrivano a spendere di più, magari pagando in natura. Punto.

UPDATE: non solo i poveri.

Sul nucleare: noi tireremo diritto

marzo 15, 2011

Il ministro: “Spezzeremo le reni al Giappone”.

Anche se s’è visto com’è andata quell’altra volta.

Eppure non sarebbe tanto difficile da capire…

marzo 9, 2010

Dal post Perchè Obama sì e Berlusconi no? e relativi commenti sorge una considerazione personale.

Nella mia azienda per vendere (e quindi, anche noi, mangiare) ci tocca far vedere le donne nude* ai prospect.

La domanda più frequente – e sacrosanta – è: “Possiamo conoscere direttamente qualcuno dei vostri clienti?”

Quanto è soddisfatto? Che problemi ha avuto? In quanto tempo l’U.T. si è riallineato? Qual è il ROI verificato? Etc. Etc.

E lo vogliono vedere live su problematiche operative equivalenti, mica roba dalla somiglianza pallida. E pretendono, giustamente, conti precisi.

Be’, noi stiamo per comprare della roba senza nemmeno guardare come sono messi i finlandesi.

* Lo so che nell’Italia del 2010 questo modo di dire è strasurclassato dai costumi e dagli eventi. Però ha sempre un posticino nel mio cuore, da quando l’ho sentito dire dal mio chirurgo plastico di pronto soccorso venditore preferito.

L’ Italia a secco

gennaio 9, 2007

Mario Tozzi
L’ Italia a secco.
La fine del petrolio e la nuova era dell’energia naturale
2006 – Rizzoli (396 p.)

Mario Tozzi, geologo, è un divulgatore scientifico dalle ottime capacità comunicative, espresse sia nello scrivere che nel partecipare a trasmissioni televisive e conferenze.
Affabile, ma piuttosto schierato ed energico, talvolta si lancia in qualche affondo un più politico che tecnico.

Dal titolo e dalla copertina del libro – in questo periodo di dibattiti e polemiche su energia e clima – ci si potrebbe aspettare un testo ideologico e dal tono un po’ apocalittico.

Invece "L’ Italia a secco" è un saggio tecnico/divulgativo sullo stato delle forniture energetiche in Italia: descrive nel dettaglio le fonti di importazione, i sistemi di produzione, i siti e i metodi di stoccaggio, le vie di trasporto combustibili, la rete elettrica, i problemi strategici di approvvigionamento, aspetti storici e geopolitici, prospettive future.

Se non fosse per la scorrevole prosa di Tozzi, lo si potrebbe quasi definire freddo. E su molte questioni, come quella dei rigassificatori, la sua posizione non è per nulla banale o settaria.

Considerando che è rivolta al grande pubblico, l’opera ha una dimensione (quasi 400 pagine, in carta riciclata) che rende idea della complessità dei temi trattati.

Un po’ lungo, ma appassionante per chi è incuriosito dagli aspetti tecnici.
Che in questo campo sono la sostanza.

nessun titolo

settembre 11, 2006

Yet another article about nuclear energy

http://www.greencrossitalia.it/ita/news/energia/news_011_e.htm

Devo dire che il nucleare è (più ancora di altri argomenti) una materia sulla quale le cose sembrano estremamente chiare, a sentire una sola delle campane.

Prima o poi scriverò un articolo sulla mia visione dell’argomento.
Non tanto sul merito meramente tecnico, quanto sull’aspetto psicologico dei contributi che leggiamo.

La parola chiave è: ALIBI