Posts Tagged ‘luca lombroso’

Hopenhagen: quali speranze per il clima in un pianeta sovrappopolato?

gennaio 28, 2010

Ricevo da Luca e volentieri pubblico

Biblioteca Scientifica interdipartimentale di Via Campi 213c, Modena
Mercoledì 3 febbraio 2010 ore 20:30

La Biblioteca Scientifica Interdipartimentale dell’Università  di Modena e Reggio Emilia inaugura un ciclo di conferenze su “Scienza e consapevolezza ambientale” attraverso le quali intende informare gli studenti, la comunità dell’Ateneo e i cittadini sui risultati della Conferenza ONU di Copenhagen sul clima, e, più in generale, si propone di promuovere la discussione tra esperti, studenti e cittadini sulle tematiche connesse ai cambiamenti climatici, alle loro cause, agli effetti e alle possibili soluzioni in materia di biodiversità, ambiente, energia.

Tutti possono inviare le proprie domande tramite i commenti.

Le domande saranno rivolte ai relatori durante la conferenza.

Nella conferenza introduttiva, che si terrà mercoledì 3 febbraio 2010 alle ore 20:30 nella Biblioteca Scientifica Interdipartimentale, via G. Campi 213 a Modena, dal titolo “HOPENHAGEN: quali speranze per il clima su un pianeta sovrappopolato?” Dario Sonetti, docente della Facoltà di Bioscienze e Biotecnologie e Luca Lombroso, meteorologo dell’Osservatorio Geofisico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia riferiranno della loro partecipazione al vertice ONU di Copenhagen sui cambiamenti climatici.

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Seminario di Luca Lombroso

marzo 24, 2009

SEMINARIO

Cambiamenti climatici:
banche dati e risorse informative

LUCA LOMBROSO

La Biblioteca universitaria di Reggio Emilia, nell’ambito del corso di formazione per gli utenti Biblioteca: fonti di informazione e strategie bibliografiche, è lieta di invitarvi al seminario di Luca Lombroso, meteorologo previsore presso il Dipartimento di Ingegneria dei materiali e dell’ambiente dell’Ateneo e curatore del Museo astronomico e geofisico, dal titolo Cambiamenti climatici: banche dati e risorse informative.

Il seminario si svolgerà giovedì 26 marzo, dalle 09.30 alle 12.30, presso la Mediateca (ex Caserma Zucchi, viale Allegri 9, Reggio Emilia) ed è aperto a tutti gli interessati (limitatamente alla capienza della sala).

L’iniziativa sarà trasmessa in differita su TV UniMoRe.

Per il curriculum vitae di Luca Lombroso:
http://cdm.unimore.it/dep/CVLombroso3.doc

Come mi illumino di meno

febbraio 13, 2009

Non ci sarebbe stata giornata più adeguata.

Luca pubblica le misure dei consumi dei suoi elettrodomestici.

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Sto diventando lombrosiano…

luglio 23, 2008

…ma non nel senso di sostenitore di Luca 😉

Stasera. Corro per il centro di Carpi.
Per le strade un casino che neanche i viali di Bologna.

Mi chiedo che ci sarà mai; poi ricordo che mio padre me l’aveva detto:
mega serata Carpi Estate Radio Bruno con incredibili ospiti:
Pooh, Tazenda, Paul Young, Ruggeri, Stadio.*

Continuo la corsa nel mio isolamento imperterrito.

Davvero un sacco di gente, soprattutto a piedi (evidentemente hanno trovato da parcheggiare in periferia, a Maranello). Sembrano accorrere verso il pifferaio di Hamelin.
Per me, che sto facendo il giro completo intorno al centro storico, è davvero impressionante la sensazione centripeta che dà questa infiltrazione radiale della massa verso la piazza.

Mi chiedevo in maggio Dove cazzo sono i carpigiani?

Stasera erano [tutti?] là. E non mi ci riconoscevo nemmeno un po’.
Le facce mi sembravano, trasversalmente all’età, il sesso, lo stile, quelle di chi ha bisogno dei Pooh in Piazza Martiri per smettere di marcire davanti alla tv.

È stata, chissà, un’impressione sbagliata; sarà forse che ho bisogno pure di periodici catartici attacchi di misantropia. Ma mi è apparso che ci fosse anche qualcosa di più.

Di certo ho arricchito ulteriormente la mia collezione di lezioni su come una città – una comunità, o quello che illusoriamente definiamo UNA comunità – risulti diversa a seconda dell’orario, della stagione, delle occasioni sociali e del tempo atmosferico.

Siamo settantamila: normalmente ormai si dice solo settantamila, dimenticando che tante persone non si incontrano in una vita.

——

* ma era questo il termovalorizzatore in più che volevano costruire nel modenese?

Il global warming è finito? Solo sui titoli dei giornali

marzo 8, 2008

…i modelli climatici indicano senza dubbio l’aumento graduale, ma per questioni fisiche non sono in grado invece di prevedere i salti bruschi della temperatura.
(…)
Poi non è che oggi sia un così gran freddo, siamo anzi nella normalità; solo che se si passa da un giorno all’altro da 20 a 2-3 gradi, le persone percepiscono la temperatura come freddissima.

Intervista a Luca Lombroso

Lombroso a Carpi

gennaio 20, 2008

Incontro pubblico con Luca Lombroso
"Cambiamenti climatici e Inquinamento"

Martedì 22 gennaio, ore 20.30
Centro promozione sociale Gorizia

Luca Lombroso, metereologo dell’Osservatorio Geofisico
dell’Università di Modena e Reggio Emilia

Programma
– I cambiamenti climatici sono naturali o dipendono dall’uomo?
– Quali provvedimenti e quali buone pratiche per un futuro ancora possibile
– Le nostre piccole azioni quotidiane locali per l’impegno globale

Coordina: Bianca Magnani del CEA Carpi-Novi-Soliera

Ingresso libero
a cura di Il Faro – CEA Centro di Educazione Ambientale Carpi-Novi-Soliera – Centro Sociale Gorizia
in collaborazione con Univerità Libera Età ‘Natalia Ginzburg’

Al capezzale di un ghiacciaio

agosto 20, 2007

Torno ieri dal Parco dello Stelvio e il primo post nuovo che leggo è quello di Luca Lombroso, Eutanasia di un ghiacciaio.

Il mio amico Andrea mi ha mostrato due mappe Tabacco della stessa zona, basate su dati glaciologici distanti 15-20 anni. Le ho fotografate.

Il soggetto in questione è la Vedretta di Càreser, sopra Peio (TN).
Si tratta di un ghiacciaio bellissimo, a conchiglia, situato in una conca quasi piatta a circa 3000 metri di altitudine. Purtroppo per lui, esposto a sud.

Ghiacciaio e lago di Careser (16-08-07)

ghiacciaio-e-lago-di-careser-16-08-07

L’aspetto più impressionante non è la diminuzione nell’estensione superficiale (meno venti per cento?), ma quella dello spessore, che comporta una molto più ingente riduzione nel volume.

Ghiacciaio del Càreser – 1980 circa

ghiacciaio-del-careser-1978-circa

Ghiacciaio del Càreser – ultimi anni ’90

ghiacciaio-del-careser-1998-circa

Chi era con me qualche giorno fa sul Presena (sopra il Tonale) ha visto che sta ormai sparendo.
E, arrivati al Passo Maroccaro, si vede che i ghiacciai dell’Adamello non se la passano molto bene.

Ghiacciai dell’Adamello da Cima Presena (al centro la cresta Lobbia – Fumo)

ghiacciai-delle28099adamello-da-cima-presena-1

Si sta verificando a 3000 metri quello che sulle Dolomiti abbiamo visto 10-15 anni fa 500 metri più in basso.

Resti della Vedretta Occidentale di Presena (18-08-07)
La piccola lingua in alto a sinistra si univa pochi anni fa
in basso a destra con il resto del ghiacciaio, fino al rifugio.

resti-della-vedretta-occidentale-di-presena

Non voglio parlare ora di AGW; infatti è evidente che il clima del Mediterraneo e delle Alpi presenta da 30-40 anni delle anomalie – nelle temperature e nelle precipitazioni – che vanno ben al di là dei trend globali.

A prescindere dalla nostra percentuale di colpa, dobbiamo rassegnarci a vedere sparire molti dei nostri ghiacciai alpini.
Dovremo farci i conti in futuro, ma non voglio strapparmi i capelli, visto che su molte zone senza ghiacciai l’acqua è abbondante comunque; sempre che piova decentemente (nel breve-medio periodo credo che il nostro problema centrale saranno le precipitazioni più che le temperature).

Il punto del mio post odierno è essenzialmente paesaggistico e culturale.
Voglio consolarmi pensando che almeno ho fatto in tempo a essere testimone di questo stupendo fenomeno idrologico e geografico.

E a salire su un fazzoletto di Presena coi ramponi, l’altro ieri.

Cambiamenti climatici e popolazioni

febbraio 26, 2007

Stasera sono qui:

Cambiamenti climatici e popolazioni
Conduce Luca Lombroso, meteorologo

Sala congressi viale Peruzzi,
lunedì 26 febbraio, ore 21.00

Come il clima condiziona le dinamiche demografiche,
così le nostre scelte individuali e collettive condizionano il clima

Presenta Alfonso Cornia, docente di matematica e
redattore del mensile “Il Leonardo

Luca Mercalli sei tutti noi!

febbraio 19, 2007

Stasera a Che Tempo Che Fa Luca Mercalli
ha denunciato ciò che è sotto i miei occhi da tempo:
l’urbanizzazione selvaggia del nostro territorio;
in particolare, proprio dell’Emilia Romagna.

Il succo dell’intervento è stato:

Gli enti locali hanno pochi soldi;
per aumentare il gettito, i comuni cambiano i PRG
e assecondano una abnorme cementificazione del territorio.

Il territorio così alterato non solo ha un peggior comportamento a livello idrogeologico, ma sarà molto difficilmente recuperabile all’agricoltura qualora ne avessimo bisogno.

In pratica questa politica "è come vendersi un rene per comprarsi la macchina".

Edit del 27/02/07:
Ieri sera Luca Lombroso ha citato Mercalli e ha mostrato due cartine che evidenziavano il pauroso incremento delle zone edificate/asfaltate in Emilia Romagna negli ultimi anni. AGGHIACCIANTE!