Posts Tagged ‘idrogeno’

Pubblica ignoranza

novembre 24, 2014

Preciso che non sto accusando di ignoranza né i vertici Toyota né chi ha scritto l’articolo. L’ignoranza è quella dei lettori: con un minimo in più di cultura scientifica diffusa, dopo poco tempo e pochi passi falsi certe cose non si potrebbero più scrivere. I pressappochismi si estinguerebbero darwinianamente. E invece li scrivono, e la gente li legge, senza ribellarsi.

“E, oggi, questo obiettivo è diventato una realtà. Il nostro veicolo a celle a combustibile si muove grazie all’idrogeno, che virtualmente può essere prodotto da qualunque sostanza, anche dai rifiuti!”

L’energia, signori miei, la conservazione dell’energia! Non si può cavar sangue dalle rape.

Credo che la vecchia battuta di C. P. Snow sui principi della termodinamica sia sempre valida. L’incapacità diffusa di comprendere l’energia e i principi che ne regolano le trasformazioni è e sarà uno dei problemi più drammatici dell’umanità.

Che Dio ci aiuti.

***   ***

Appendice – Riporto il passaggio di Snow anche qui:

A good many times I have been present at gatherings of people who, by the standards of the traditional culture, are thought highly educated and who have with considerable gusto been expressing their incredulity at the illiteracy of scientists. Once or twice I have been provoked and have asked the company how many of them could describe the Second Law of Thermodynamics. The response was cold: it was also negative. Yet I was asking something which is about the scientific equivalent of: ‘Have you read a work of Shakespeare’s?’
I now believe that if I had asked an even simpler question – such as, What do you mean by mass, or acceleration, which is the scientific equivalent of saying, ‘Can you read?’ – not more than one in ten of the highly educated would have felt that I was speaking the same language. So the great edifice of modern physics goes up, and the majority of the cleverest people in the western world have about as much insight into it as their Neolithic ancestors would have had.
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Il miracolo di Rifkin: trasformare l’idrogeno in oro

dicembre 6, 2007

Piuttosto che scrivere le stesse cose, segnalo un post su Rifkin, significativo soprattutto nei commenti.
Direi che sono stati anche troppo buoni.

NON CE LA FACCIO

settembre 29, 2007

02/10/07 h 7.30
Rompo il silenzio perché è impossibile sopportare la trascuratezza di certa informazione.

Consegnata a Formigoni una Bmw Serie 7 Hydrogen

Segue qualche brano:

“Gli esperti concordano che l’idrogeno sia l’unico vettore di energia con il potenziale di sostituire a lungo termine i carburanti fossili.”

Ero tentato di dare un più perché finalmente si parla di vettore energetico e non di fonte.
Ma invece do due meno perché poi si scrive che:
– “è l’unico” con il potenziale…
– “è disponibile in quantitativi praticamente illimitati”

Il problema dell’idrogeno è proprio che nella biosfera non è disponibile allo stato elementare, ma è legato ad altri elementi.
Si trova principalmente nell’acqua, da cui si ottiene impiegando molta più energia di quanta se ne ottenga poi (ricordate il primo e il secondo principio della termodinamica? C’è qualcuno in casa?)

Per non parlare del pressapochismo di frasi quali:
L’idrogeno (simbolo chimico H) è un componente dell’acqua ed è presente in quasi tutti i composti chimici del circuito biologico ed è conseguentemente anche ecocompatibile“.

A quando la spiegazione che il mare è salato perché contiene le acciughe?

Chiarisco: nel XXI secolo credo che ci sia spazio per qualsiasi ricerca, e non vorrei che quelle sull’idrogeno (sia come combustibile chimico che nucleare) fossero abbandonate.

Tuttavia è scorretto spacciarle come le strade più promettenti quando su altri fronti le cose sono almeno allo stesso livello.

Sul versante del trasporto (e non della produzione) di energia, la trazione elettrica basata su accumulatori – per esempio – sta diventando sempre più interessante.

PS: ricordo che, anche a parità di efficacia a livello di veicoli, la soluzione “tutto elettrico” è migliore soprattutto perché richiede molti investimenti in meno per la distribuzione sul territorio.

ASPOItalia-1, intervento 1 di Luca Mercalli

marzo 20, 2007

Luca Mercalli parla dei presunti errori de "I limiti dello sviluppo"
e delle connessioni tra l’uso dell’energia e i cambiamenti climatici.

http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=-5293837484930509995&hl=it

ASPOItalia-1, intervento di Ugo Bardi

marzo 19, 2007

Ugo Bardi parla di economia, risorse, futuro.

Il video è quello che è (colpa del sottoscritto), ma penso che questo intervento di Bardi meriti di essere riportato integralmente sul web.
I nuovi limiti dello sviluppo è uno dei molti libri che ho preso anch’io, a Natale, per cominciare l’anno con rinnovato impegno.

http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=-8426202503905820650&hl=it

ASPOItalia-1, un mare di materiali

marzo 12, 2007

Torno a casa sabato sera da Firenze, praticamente non accendo il pc per due giorni se non per lavoro, stasera guardo un po’ di blog e… molte cose sono già in rete. Ed è solo l’inizio.

aspoitalia.1
petrolio.blogosfere.1
ecoalfabeta.blogosfere.1
petrolio.blogosfere.2
ecoalfabeta.blogosfere.2
radioradicale.1
aspoitalia.2
Luca Mercalli 1
aspoitalia.3
aspoitalia.4

LEGGETE, LEGGETE, LEGGETE!

Io mi sono infilato furtivamente, e del resto è stato meritorio aprire al pubblico l’iniziativa.
Questo gruppo di persone è veramente AVANTI!

Scooter all’idrogeno che non inquina?

marzo 11, 2007

Arriva Triggino, scooter all’idrogeno che non inquina

Siamo alle solite. Wishful thinking.

Accolgo sempre con favore i tentativi, ma qui come al solito vogliamo illudere la gente che tutto – cambiando – possa restare come prima.

Lo scooter "ha una potenza elettrica di 4,5 chilowatt". E’ questo il peccato originale.

Se non riduciamo pesi e potenze, non ne veniamo fuori.

A spanne, direi che dobbiamo stare sotto i 2 kW
(tra l’altro così si scoprirà che conviene usare accumulatori elettrici).

1° edit:
tra l’altro l’articolo ANSA è pieno di passaggi poco chiari, se non di errori: vedi il "90% di energia importata", o la "pala eolica da 90 cm e 3 MW"; ma questo è un altro discorso.

2° edit:
Avete idea di quanti pannelli solari servano per caricare uno scooter di questo tipo? Parecchi!

Dobbiamo iniziare a pensare a soluzioni "di sistema" a questi problemi. Es.: avere doppie le batterie di questi veicoli, e caricarle a rotazione coi pannelli sul tetto (DI CASA, però).
Usando adeguati controlli di carico, sarebbe utile a compensare i picchi di produzione durante il giorno.

Ci vuole tanta energia…

febbraio 25, 2007

Cito questo post di Luca De Biase soprattutto per conservare i preziosi riferimenti.

Ieri sera a Udine, Innovaction.
(…)
Gian Paolo Beretta ha comparato dal punto di vista della termodinamica idrogeno e elettricità. Ha portato dati e ragioni per arrivare a dire che per fare andare un’auto è molto meglio elettricità che idrogeno.
Guido Saracco ha proposto le ragioni di un filone di ricerca bellissimo: il tentativo è quello di estrarre l’idrogeno usando lo stesso metodo che le piante adottano per tirar fuori energia dall’acqua.
Renzo Rosei, ha toccato molti argomenti importanti e ha testimoniato di come le nanotecnologie possano contribuire all’estrazione dell’idrogeno (ma si diceva anche a fare pile migliori).
Cesare Marchetti, un vero personaggio, ha raccontato i suoi sogni con l’aria di chi li vede tutti a portata di mano.
(…)

nessun titolo

novembre 23, 2006

Una BMW a idrogeno…

Scrive Gimmy:

"Se quello che c’e’ scritto in questo articolo e’ attendibile,
pare proprio che la nuova bmw a idrogeno sia piu’ una provocazione
che un concreto passo avanti per l’ambiente:
http://www.spiegel.de/international/spiegel/0,1518,448648,00.html

La sua progettazione resta comunque un fatto positivo, secondo me.
C’e’ da sperare che qualcuno creda nel progetto e cerchi di ottimizzarne i vari aspetti carenti.
E per lo meno ora abbiamo una misura concreta della convenienza in termini economici della propulsione a idrogeno, e non solo una serie di illazioni a riguardo. Ciao. Gimmy"

Mia risposta:

Io sono piuttosto contrario all’idrogeno per l’autotrazione,
per svariati motivi.
1) Gli inconvenienti e i costi (soprattutto nella distribuzione) lo rendono potenzialmente non concorrenziale con gli accumulatori elettrici, i biodiesel e l’etanolo.
2) Serve da alibi – per promettere alla gente che cambiando tecnologia (sotto il cofano, quindi in modo indolore) si potrà continuare il BAU (Business As Usual).
3) E’ energivoro. Lo scenario adatto all’idrogeno è uno scenario con 5 o 6 volte più centrali nucleari di adesso.
Giusto per darvi un’idea, in parallelo:
http://www.aspoitalia.net/index.php?option=com_content&task=view&id=111&Itemid=38

nessun titolo

giugno 15, 2006

Altro che rivoluzione idrogeno…

Su Repubblica troviamo il solito articolo rivelazione.
Il ministero dell’Ambiente del Giappone ha pronto un piano per la conversione di massa alle benzine compatibili con il bioetanolo, da compiersi gradualmente.

Devo fare due osservazioni negative.

1) Sembra una notiziona, ma non c’è niente di nuovo.
In tanti paesi si parla di combustibili alternativi alla benzina E all’idrogeno.
Dipenderà tutto dal seguito e dal volume che avrà questa iniziativa.

2) Sembra una notiziona, ma potrebbe essere un provvedimento marginale.
Dipenderà tutto dal seguito e dal volume che avrà questa iniziativa.

Non è un caso che, ogni tanto, qualcuno faccia notare che gli alcoli non sono molto più inquinanti dell’idrogeno e sono molto più sicuri (e meno costosi) da trasportare e immagazzinare.

Sarà, ma io sono sempre più persuaso che l’idrogeno come combustibile sia conveniente solo in abbinamento con una massiccia produzione di energia elettrica da fissione nucleare.
Se avrà successo, non saprò se accoglierlo come un cavallo di Troia o una consolazione…