Posts Tagged ‘galileo’

The Great Courses

aprile 27, 2012

Ecco, uno dei motivi per cui scrivo sempre meno qui, pur non mancandomi temi e argomentazioni, è che il mio poco tempo libero viene assorbito da attività diverse e interessanti, quali guardare e ascoltare le lezioni della Teaching Company (ne parlavo già qui).

Tra l’altro, poi uno dice le coincidenze. L’altra sera Paolini, nella sua serata su Galileo, concludeva con i Discorsi [su] due nuove scienze. Sto guardando le puntate della rassegna World’s Greatest Structures (che ho beccato al volo nel periodo di sconto) e ogni tre per due il tipo mi tira in ballo l’opera di Galileo.

Galileo è anche il padre di noi strutturisti…

Galileo, un caso senza fine

luglio 16, 2009

Finché è presente (si autodistrugge in pochissimi giorni, sebbene in tanti si paghi il canone) raccomando agli appassionati il podcast di Radio3Scienza Galileo, un caso senza fine.

La pagina di presentazione (con lo streaming se siete arrivati tardi per il download) è qui.

Melchor Sanchez de Toca y Alameda mi è piaciuto, anche se neppure lui riesce a trattenersi dal raccomandare agli scienziati umiltà, paventando il solito piano inclinato che porta all’eugenetica nazista. Ma si sa che spesso la miglior difesa è l’attacco…

Varie (copia e incolla)

dicembre 21, 2008

1.

Il governo rinvia le class action di altri sei mesi.

Chi l’avrebbe mai detto.

2.

Giuseppe Regalzi scrive quello che avrei voluto scrivere io.

3.

“Bu’o d’ozono”: tramite Luca Massaro vengo a sapere dell’esistenza di questa reliquia di Galileo. Un po’ macabra, un po’ satirica.

Ci dice bischeri anche da morto.

J. E. Gordon – 2

marzo 4, 2008

A distanza di tempo riprendo il discorso su J. E. Gordon.

Ecco alcuni stralci dall’introduzione a
La scienza dei materiali resistenti (Biblioteca della EST, 1976)

Molto tempo fa alcuni italiani, come Giordano Bruno e Galileo, riuscirono con un coraggio quasi incredibile a dare inizio a un movimento intellettuale le cui conseguenze estreme sono tuttora incalcolabili.
(…)
A quell’epoca, una scienza (compresa quella di Galileo) che si occupasse di fatti comuni e terreni godeva di un prestigio intellettuale molto minore e suscitava molto meno in­teresse.
Il pensiero di Bruno e di Galileo riuscì, dopo la loro morte, non solo a demolire l’universo geocentrico, ma anche a screditare l’opinione medioevale ­che tutta la natura fosse stata creata soprattutto a vantaggio dell’uomo.
(…)
A parte il fatto di essere estremamente utile nel soddisfare una gamma incredibilmente vasta di esigenze umane, la scienza dei materiali rappresen­ta di per sé uno studio avvincente. A coloro che hanno occhi per vedere, im­partisce un’educazione liberale. Alla fin fine, m’immagino che anche Gali­leo ne sarebbe rimasto affascinato: dopo tutto, quest’uomo che trascorse gran parte del suo tempo ad Arcetri misurando la resistenza di materiali comuni, avrebbe diritto a proclamarsi il primo scienziato dei materiali.