Posts Tagged ‘futuro’

Rob Hopkins: la Transizione…

dicembre 20, 2009

verso un mondo senza petrolio.

Io non sarei così drastico,
ma dobbiamo pure far media con i “BAUisti“!

http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf

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Ma ora torniamo ai fondamentali

dicembre 15, 2009

Visto che mi dispiace per la faccia degli altri ma che mi preoccupo pure del sedere (mio e di chi mi sta vicino) segnalo due amari post che ci risintonizzano sui problemi che viviamo già oggi (Treno, addio* di Debora Billi) e su quelli che potrebbero materializzarsi molto presto (Climategate: a che punto siamo? di Ugo Bardi).

* Potremmo ben aggiungere Diario di viaggio (da incubo) di Giulia Innocenzi.

Come Babbo Natale

aprile 22, 2009

“San Nicola” ci regala questa notevole dispensa che arditamente inizia a perlustrare l’annoso (per me) tema di quanta gente può mangiare su questa terra (anche nel senso locale di Italia, Emilia o comune di Zocca).

Integrato, non apocalittico

febbraio 20, 2009

Con Luca Lombroso una volta si accennava a una hybris che riemerge spesso; una tendenza ad affidarsi messianicamente alla tecnologia per superare i problemi che ci affliggono e quelli che ci tormenteranno in futuro.

Troppo spesso capita di illudersi (lo fanno gli sviluppisti, ma anche gli alternativi) che la nostra tecnica si incarichi (ex machina, è proprio il caso di dirlo) di salvare la nostra civiltà e la nostra cultura.

Il discorso è complesso, perché la gestione e lo sviluppo delle tecnologie avranno davvero un ruolo importante nel cammino che ci attende.

Io però devo confessare di averla sempre vista secondo una prospettiva diversa.

Io sento il patrimonio tecnologico come parte costitutiva della cultura, di ciò che deve essere salvato, più che uno strumento per salvare.

E a bella posta non arrivo a parlare di conoscenza scientifica: già quella è spesso svilita rispetto alla “cultura vera”; ma qualcuno che si incarica di far dialogare le due culture ogni tanto si trova. No, vorrei proprio sottolineare la dignità e il significato umano “alto” di ciò che riempie la vita di progettisti, ingegneri, operai, artigiani, riparatori… che stiano nella grande multinazionale o in un garage (e che siano donne o uomini).

Nel paventare la decadenza in cui ci stiamo cacciando
per la cattiva gestione delle risorse,
non vagheggio un mondo bucolico e primitivo:
voglio salvare il mio!

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Un piccolo feticista assaggio nerd.
Istante 33’50” della  General Session
con Jon Hirschtick al SolidWorks World 2009:

http://dailymotion.virgilio.it/swf/x8csp9

Jon parla della prototipazione rapida, anzi, usa il più agevole termine 3d printing:

I know, you’re all gonna say “What’s new ‘bout 3D printing? It’s been around a long time”.
My view is “If you haven’t seen 3D printing lately, you haven’t seen it”.
It’s all changed completely.
Here is what 3D printing used to look like (mostra immagini old fashioned, anche se nel video si vede poco); you’re familiar with these, these are kinda what you could think it’s 3D printing today.
Today you can get so much better 3D prints: it’s amazing how quickly we’ve seen improvements in color, material selection and quality, speed, cost of models going down…
So, we used to show images in the CAD business, years ago when I would say to people:
“Look at the screen, these are not photographs, these are computer generated images
Today I’m gonna show you these models and say exactly the opposite:
“These aren’t computer generated renderings, these are actual photographs of 3D prints, this has come out of a 3D printer”

Be’, prototipazione rapida, reverse engineering, simulazione strutturale e multifisica non sono cose di interesse massivo, o che tutti usano ad ogni piè sospinto (soprattutto qui in Italia, sigh), ma nel mio lavoro sono strumenti quotidiani.

E devo ammettere che in questa roba ci sguazzo!

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