Posts Tagged ‘Energia’

Science Magazine: Speciale Energia

agosto 18, 2010

Gratuito fino al 27 agosto (per alcune parti è necessaria una registrazione).

Special Section: Scaling Up Alternative Energy

Scaling Up Alternative Energy
In the 13 August 2010 issue, Science explores worldwide efforts to develop clean, renewable alternatives to fossil fuels. News stories highlight some of the challenges associated with making this energy transition, Perspectives take an in-depth look at how researchers hope to scale up biofuels development, and a Review discusses a two-stage approach for expanding nuclear power generation. An all-energy podcast features interviews with authors of the special section.

Science is making access to this special section FREE until 27 August 2010. A simple registration is required for non-subscribers, except for items marked with unrestricted, which have unrestricted access.

Annunci

Mi raffreddo di meno

febbraio 14, 2010

Non ho partecipato a “M’illumino di meno 2010”. Non formalmente.

Ma ho appena misurato i consumi del nuovo frigo: 0,5 kWh al giorno.
È inverno, e quindi non posso fare previsioni precise su base annua.
Tuttavia posso presupporre un consumo di circa 1/4 rispetto al vecchio frigo.
Sì, proprio così: -75%. Significa circa 100 € in meno all’anno.

Non sono favorevole alla rottamazione incondizionata degli elettrodomestici con l’alibi dell’efficienza, ma quando ce vo’, ce vo’.

E il frigo è davvero un discorso a parte.

Il vostro quanto consuma?

Ecco, volevo dirlo anch’io

dicembre 4, 2009

Acquistare elettricità “verde” è una semplice scelta gestionale che non caratterizza il progetto.
Tenete anche presente che l’acquisto di elettricità “verde” da parte di pochi produce l’effetto di lasciare al resto del paese la parte di elettricità rimanente ovvero più “sporca”.
Finché la domanda di energia verde non supera l’offerta, non cambia niente nel mix di approvvigionamento del paese.

Ancora

agosto 18, 2009

La centrale, situata sul fiume Ienissei, è una delle più potenti del mondo, con una capacità di 6,4 milioni di kilowatt l’ora. ***

La capacità si misura in kilowatt (o in Megawatt) e non in kWh. Ma ignoro cosa sia un “kilowatt l’ora”.

Negazione della dipendenza – 2

aprile 14, 2009

Continua da qui.
Avevo pronto il post quando è uscito questo di Crisis.

Sabato sera, notevole puntata di Ulisse (uno dei pochi motivi per i quali pago ancora il canone, anche se il monopolio angeliano mi infastidisce).

Servizio sulle cattedrali gotiche.

Alberto Angela si chiede come siano riusciti nel medioevo a erigere tali capolavori, assemblando tanti blocchi di pietra così pesanti, senza disporre, al contrario di noi, della nostra tecnologia.

Non è per fare il pedante, ma la frase rivela una rimozione.

No, davvero, non è per pedanteria: in sé l’espressione è corretta. La tecnologia consente la precisione e anche la potenza necessarie. Ma la potenza non è data primariamente dalla tecnica: la tecnica è un mezzo per sfruttare l’energia.

Senza petrolio le gru e i bulldozer non vanno.
Anzi, senza energia le gru e i bulldozer non possono essere costruiti.
Pure, i materiali con cui sono fatti i loro pezzi non possono essere prodotti.
E prima ancora, i minerali per produrre quei materiali non possono essere estratti.

Concludendo, l’espressione usata permette una buona sintesi, ma va presa assieme alle migliaia di segnali simili che stanno comunicando coerentemente il solito messaggio:

Avremo tanti problemi “ambientali”,
ammettiamo pure per colpa nostra;
ma non parliamo della nostra vulnerabilità
e dell’esaurimento delle risorse primarie.

Negazione della dipendenza – 1

aprile 13, 2009

Da qualche mese la top directory che sul mio pc raccoglie i documenti relativi ai “problemi del pianeta Terra” ha cambiato nome.

Era Ambiente, ora è Risorse.

Per inciso, ritengo che sia i movimenti ambientalisti (e sottolineo il plurale) che i loro critici abbiano da insegnarci parecchio. Tuttavia una cosa è certa: il termine AMBIENTE e tutti i suoi derivati sono per me imbarazzanti, anche nelle occasioni d’uso più spicciole e quotidiane. Non solo a causa di abusi, estremismi, fraintendimenti in buona o mala fede, ma perché il concetto di “ambiente” oggi in uso trasporta un congenito problema semantico, che vorrei approfondire in futuro.

—   —   —

Vengo al punto di oggi, che è un tema più circoscritto.

Mi sbaglierò, ma mi risulta sempre più chiaro che esiste una generale difficoltà nel riconoscere priorità ai problemi di input energetici e minerari, non solo rispetto a quelli dell’economia e della sicurezza, ma anche rispetto agli altri temi classici dell’ambientalismo.

Insomma, sempre più voci annunciano: “Abbiamo molti problemi ambientali, diciamo pure per colpa nostra; si tratta di inquinamento, perdita di biodiversità, addirittura AGW, via; nei posti più sfortunati mancano il cibo e soprattutto l’acqua; ma per favore non parliamo di esaurimento generalizzato delle risorse primarie”.

—   —   —

Qualcuno mi dirà: “E il dibattito sul nucleare? Non è un riconoscimento finalmente mainstream dei problemi di approvvigionamento?”

Premetto che non sto parlando di un vero e proprio tabù: il tema sta effettivamente facendosi strada, anche se con fatica; ma l’esempio del nucleare mi sembra proprio una parziale conferma di quel che sostengo.

Innanzitutto, la questione è propagandata da un punto di vista primariamente economico, sia promettendo la convenienza dell’energia prodotta (“Con le centrali nucleari l’energia costerà meno alle aziende”) che prospettando i benefici indotti dalle grandi opere necessarie.
Poi, nessuno sembra voler sufficientemente chiarire alla gente che stiamo parlando della frazione di una frazione: l’energia elettrica è solo una parte dell’energia che consumiamo, rilevante ma non maggioritaria*.
Non ultimo, il modo in cui si liquida il problema della disponibilità di uranio è come minimo semplicistico, e rivela proprio questa fatica a voler prendere sul serio in considerazione il tema.

(continua…)

* Questa è una faccenda che riguarda anche le fonti rinnovabili: quelli di ASPO sembrano essere tra i pochi che l’hanno ben presente.

Retenergie a REPORT

marzo 27, 2009

Retenergie a REPORT

Posted by: “marco mariano” nuovaterra@retenergie.it

Sun Mar 22, 2009 11:53 am (PDT)

Salve a tutti, vi confermo che Solare Collettivo e Retenergie saranno
presenti nella puntata del 29 marzo di REPORT, nella seconda parte della
trasmissione.

Marco Mariano

Noi sprechiamo l’energia, mentre i giornali non buttano via niente

febbraio 17, 2009

Aandre segnala:

Repubblica mette in home page questa novità

Ecco come sprechiamo l’energia nei nostri palazzi

Uno studio di Legambiente con l’Edison ha permesso di analizzare attraverso la termografia l’efficienza energetica di edifici pubblici e residenziali in tutta Italia di VALERIO GUALERZI

+++++++++++

Vai nell’articolo e ti accorgi che è del 2006 (?!?). Bah.

Andre, vale comunque la pena di guardarlo, perché sto ancora aspettando le termografie da Luca e quelle dell’articolo sono ancora di piena attualità.

Scaldare soltanto il volume intorno alla persona

gennaio 4, 2009

Riscaldarsi alla giapponese

Ci stavo pensando di recente.

Si vede che è nello Zeitgeist.

Aggiornamento: infatti.

Eroi? Oppure E.R.O.I.?

novembre 16, 2008

Appena ha un po’ di tempo, tipicamente nei fine settimana, Beppe Caravita elabora dei post che valgono un supplemento scientifico domenicale.

Come questo sul ritorno energetico.

Come sempre da non perdere. Ah, il succo è “La situazione energetica mondiale è e sarà, nei prossimi decenni, insostenibile”. Se  non ci svegliamo.