Posts Tagged ‘elettronica’

Stufette con le lucine

dicembre 10, 2007

Premetto: si tratta delle schede video più potenti della NVidia,
e quindi si prestano ad applicazioni estreme.

Si aggiunga che il loro prezzo varia da 1500 a 3200 euro + IVA,
per cui difficilmente il costo dell’energia elettrica sarà significativo
nel totale del ciclo di vita di questi prodotti.

Tuttavia, una scheda video che consuma 171 watt
(seppur di picco) è un po’… un po’… non trovo le parole.

Annunci

Due note sui LED che trovate su eBay

settembre 28, 2007

ciao scusa se scrivo qui ma i tuoi ultimi post sull’illuminazione sono di molto tempo fa e non vorrei che non leggessi gli eventuali nuovi commenti lì.
volevo contattarti per email ma non volevo iscrivermi a splinder solo per questo..
mi interessava qualche informazione sulle lampade a led con attacco e27.. ho provato a cercare su ebay e ho trovato queste tre, una delle quali addirittura a luce calda.
Ho visto che tu ne hai acquistata una visto che hai fatto il rest di resistenza alle cadute e sembrava una e27, giusto? comprata su ebay? ma c’è da fidarsi? mi sembra che nemmeno sono di marca..boh cosa sai dirmi?
e led a luce calda esistono o sono fregature?

Risposta veloce:

I commenti li vedo tutti in coda, e quindi li leggo comunque.
Semmai può capitare che non venga sul blog per dei giorni.

Con ordine:

1) i led a luce calda esistono eccome, e non sono niente male.
Attenzione però che comunque non hanno uno spettro di emissione continuo. Quindi sono meglio come naturalezza della luce, ma non rendono i colori delle cose bene come le altre lampade.

2)
Di marca o no?
La roba led che c’è in giro è tutta cinese, e in generale quella di marca ha prezzi ingiustamente alti.
Diciamo che in mezzo alla merce "bulk" puoi trovare cose di qualità molto varia.
L’unica è provarne alcuni.
Per esempio, a me si sono bruciati tutti i faretti a 12V piccoli (gli MR11). Con i 12V MR16 (GU5.3) nessun problema.

3)
ATTENZIONE:
L’efficienza dei led, nelle pubblicità, è largamente sopravvalutata!!!

I faretti da 3 watt valgono come lampadine da 6-8 watt
(anche se, impiegati intelligentemente nelle piccole potenze, possono avere efficacia maggiore)

Se vuoi avere MOLTA LUCE e consumare poco, prendi delle FLUORESCENTI.
I led sono ideali per spot di lettura, scrivanie e altri usi in cui vuoi disturbare poco (es. abitacolo auto).

4)
Altro consiglio importante:
se vuoi comprare faretti led a basso prezzo, relativamente buoni e con la possibilità di provarli, vai ad una fiera dell’elettronica, come questa:
Gonzaga (MN)
FIERA DELL’ELETTRONICA E DEL RADIOAMATORE
29/30 Settembre 2007

Qui, per altre date in altri luoghi

5)
La lampadina rotta che hai visto era stata comprata proprio ad una fiera.
Ma io ho comprato anche su eBay, soprattutto led luxeon lumileds e prolight (coi quali si ottengono risultati migliori).
Ed ho comprato da Hong Kong (con dazi che non ti dico).
Dall’Italia? Mi fiderei più o meno come per tutto il resto su eBay.

Windows Vista ha molta fame di batterie

giugno 18, 2007

Un articolo di Punto Informatico
sui consumi energetici dell’ultimo sistema operativo.

Probabilmente ci sono ancora dei controlli da mettere a punto (se ben ricordo anche i Centrino Duo hanno avuto qualche problema sotto XP all’inizio).

Ma è la scoperta dell’acqua calda: un SO pesante (ancor più dei singoli applicativi, che non si usano full duty) comporta maggiori consumi energetici.

Ovviamente quando l’hardware è sottodimensionato (nel qual caso hd e cpu frullano al 100%) ma a maggior ragione quando è adeguato (e quindi ha mediamente consumi più elevati già a livello basale).

Le lampadine efficienti al 100%

aprile 26, 2007

Non crediate che fra 3 mesi le troviamo in negozio.

Ma vale la pena tenere d’occhio questa tecnologia
(degli OLED del resto si parla molto, da parecchio tempo).

Un grazie a Punto Informatico.

Lavatrici e luddismo

aprile 19, 2007

Un interessante post di Debora Billi sulle lavatrici
era partito in modo promettente: la tecnologia da sola non ci salverà.

L’elettronica sta portando fuori dal nostro controllo porzioni sempre più larghe della nostra vita. E ci raccontano di creare oggetti per il nostro bene, quando è solo per farceli comprare (che scoperta, eh?).

Sono il primo a dirlo, proprio io che mi sto focalizzando su questioni tecniche molto spicciole (del resto lo faccio perché sono i 2 cent più originali che riesco a dare).

Tra l’altro è inutile comprare lavatrici sempre più sofisticate, se poi le mamme impaurite dai microbi lavano tutto a 90°C.

Tuttavia il post è tecnicamente un po’ superficiale, e i commenti si sono portati su atmosfere sempre più surreali.

In breve: si leva una brezza di scetticismo antitecnologico.
Che è una saggia provocazione finché aiuta a stare coi piedi per terra; ma poi rischia di degenerare in un luddismo di sapore vagamente qualunquista.

Debora, lo dice la storia: il luddismo, in sé, non è sbagliato; è perdente.

EDIT sul consumo energetico della centrifuga

Giusto per essere precisi: la potenza del motore di una lavatrice è circa di 800 W.
Una maggiore velocità comporta più modifiche strutturali di vasca e cestello che di motore.
Tuttavia ammettiamo che la potenza aumenti più del 30%

L’energia consumata in più per ogni ciclo è di 300W x 3 (minuti di centrifuga) = 0,015 kWh

(se lavate a 90°C invece che a 60°C consumate circa 1 kWh in più a ciclo)

Sono d’accordo che è molto importante la durata dell’elettrodomestico; ma più della macchina, in questo caso, fa l’onestà del tecnico che la ripara!

Il piccolo segreto delle torce con la dinamo

aprile 7, 2007

BogusAccu

Da qualche anno siamo invasi da torce elettriche a ricarica manuale:
modelli a manovella, a grilletto, a shaker (chiamato, nei mercatini, con nomi più pittoreschi).

Vi è mai capitato di notare, dopo qualche tempo, che questi oggetti non tengono più la carica?

Bene: fra i vari esemplari che ho avuto, ho aperto 4 modelli.
Di questi, ben 3 non avevano un accumulatore ma… una o due batterie di tipo 2032 (litio a moneta).

Per cui nessuna sorpresa se, finita la carica originale, la lampada resta accesa solo durante il movimento.
Il bello è che la dinamo non è finta; funziona più che dignitosamente. E se ci fosse un vero accumulatore al posto del "pacco", servirebbe anche a qualcosa.

Solo che gli acquirenti si accorgerebbero da subito che l’autonomia è bassa, e la manovra meccanica va eseguita ogni volta che serve luce.

Siamo ormai abituati a non conoscere la vera quantità di lavoro (energia, fatica) che serve a far funzionare le cose. Per cui ci devono indorare qualsiasi pillola; anche quando non sarebbe necessario.

Insisto nel sottolineare che lo scopo realistico questi oggetti è fornire la sicurezza di avere luce in ogni condizione, e non quello di generare energia rinnovabile.

EDIT
Ho notato un dettaglio, proprio nel modello della foto. E sono andato a controllare anche sugli altri.
Solo sul modello che vedete, la batteria è effettivamente ricaricabile.
Si tratta di una LIR2032 (e non di una volgare L2032).
Alla fine però, date le condizioni tipiche di impiego e ricarica, la vita utile di questi oggetti è molto corta. Tanto vale usare una torcia a basso consumo (io ne ho una che da un anno monta la stessa pila). O ancor meglio, prevedere un condensatore, e non un accumulatore chimico.

La dura (e breve) vita della tecnologia

febbraio 17, 2007

sd

Dopo aver acquistato per miseri 4,90 euro questa scheda
(che funziona sul mio 770 ma su nessun altro Nokia)
mi sono concesso un voyeurismo e ho staccato l’etichetta…