Posts Tagged ‘cultura’

Belle queste perle…

ottobre 15, 2009

Farfinta (via kottke.org, a sua volta via Keplero) ci propone un test interessante.

Cosa c’entrano le perle?

Be’, guarda caso da tempo ho quasi pronto un post sull’argomento; tratta di indios, perle e missionari…

PS: il test sembrerebbe fatto da uno che sta dando l’esame di chimica applicata. Btw, ecco cosa ho fatto io

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Conserverei la pietà per gli esseri viventi. Però…

maggio 23, 2009

…quando in discarica vedo cose così, mi si stringe il cuore.

yamaha_t

Integrato, non apocalittico

febbraio 20, 2009

Con Luca Lombroso una volta si accennava a una hybris che riemerge spesso; una tendenza ad affidarsi messianicamente alla tecnologia per superare i problemi che ci affliggono e quelli che ci tormenteranno in futuro.

Troppo spesso capita di illudersi (lo fanno gli sviluppisti, ma anche gli alternativi) che la nostra tecnica si incarichi (ex machina, è proprio il caso di dirlo) di salvare la nostra civiltà e la nostra cultura.

Il discorso è complesso, perché la gestione e lo sviluppo delle tecnologie avranno davvero un ruolo importante nel cammino che ci attende.

Io però devo confessare di averla sempre vista secondo una prospettiva diversa.

Io sento il patrimonio tecnologico come parte costitutiva della cultura, di ciò che deve essere salvato, più che uno strumento per salvare.

E a bella posta non arrivo a parlare di conoscenza scientifica: già quella è spesso svilita rispetto alla “cultura vera”; ma qualcuno che si incarica di far dialogare le due culture ogni tanto si trova. No, vorrei proprio sottolineare la dignità e il significato umano “alto” di ciò che riempie la vita di progettisti, ingegneri, operai, artigiani, riparatori… che stiano nella grande multinazionale o in un garage (e che siano donne o uomini).

Nel paventare la decadenza in cui ci stiamo cacciando
per la cattiva gestione delle risorse,
non vagheggio un mondo bucolico e primitivo:
voglio salvare il mio!

—   —   —   —   —

Un piccolo feticista assaggio nerd.
Istante 33’50” della  General Session
con Jon Hirschtick al SolidWorks World 2009:

http://dailymotion.virgilio.it/swf/x8csp9

Jon parla della prototipazione rapida, anzi, usa il più agevole termine 3d printing:

I know, you’re all gonna say “What’s new ‘bout 3D printing? It’s been around a long time”.
My view is “If you haven’t seen 3D printing lately, you haven’t seen it”.
It’s all changed completely.
Here is what 3D printing used to look like (mostra immagini old fashioned, anche se nel video si vede poco); you’re familiar with these, these are kinda what you could think it’s 3D printing today.
Today you can get so much better 3D prints: it’s amazing how quickly we’ve seen improvements in color, material selection and quality, speed, cost of models going down…
So, we used to show images in the CAD business, years ago when I would say to people:
“Look at the screen, these are not photographs, these are computer generated images
Today I’m gonna show you these models and say exactly the opposite:
“These aren’t computer generated renderings, these are actual photographs of 3D prints, this has come out of a 3D printer”

Be’, prototipazione rapida, reverse engineering, simulazione strutturale e multifisica non sono cose di interesse massivo, o che tutti usano ad ogni piè sospinto (soprattutto qui in Italia, sigh), ma nel mio lavoro sono strumenti quotidiani.

E devo ammettere che in questa roba ci sguazzo!

glasslink

Paganini non ripete. Ughi sì.

aprile 13, 2008

Stasera Uto Ughi ritorna a Che tempo che fa.

Vediamo se riesce a dire qualcosa di nuovo.

Sta arrivando Gargantua

marzo 27, 2008

Varrà la pena di stare in agguato.

Sta arrivando Gargantua (Raitre, il martedì dall’8 aprile in seconda serata).

Gargantua si occupa di attualità culturale. Fa informazione. Su ciò che accade in Italia, ma non soltanto in Italia, in ambito culturale. Libri che escono, film, mostre, concerti, opera, balletto, teatro, niente televisione, e ciò che di culturale accade su giornali, riviste, web.

J. E. Gordon – 2

marzo 4, 2008

A distanza di tempo riprendo il discorso su J. E. Gordon.

Ecco alcuni stralci dall’introduzione a
La scienza dei materiali resistenti (Biblioteca della EST, 1976)

Molto tempo fa alcuni italiani, come Giordano Bruno e Galileo, riuscirono con un coraggio quasi incredibile a dare inizio a un movimento intellettuale le cui conseguenze estreme sono tuttora incalcolabili.
(…)
A quell’epoca, una scienza (compresa quella di Galileo) che si occupasse di fatti comuni e terreni godeva di un prestigio intellettuale molto minore e suscitava molto meno in­teresse.
Il pensiero di Bruno e di Galileo riuscì, dopo la loro morte, non solo a demolire l’universo geocentrico, ma anche a screditare l’opinione medioevale ­che tutta la natura fosse stata creata soprattutto a vantaggio dell’uomo.
(…)
A parte il fatto di essere estremamente utile nel soddisfare una gamma incredibilmente vasta di esigenze umane, la scienza dei materiali rappresen­ta di per sé uno studio avvincente. A coloro che hanno occhi per vedere, im­partisce un’educazione liberale. Alla fin fine, m’immagino che anche Gali­leo ne sarebbe rimasto affascinato: dopo tutto, quest’uomo che trascorse gran parte del suo tempo ad Arcetri misurando la resistenza di materiali comuni, avrebbe diritto a proclamarsi il primo scienziato dei materiali.

Ecocasa 2008 – Fiera di Reggio Emilia

febbraio 23, 2008

A Reggio Emilia la seconda edizione di Ecocasa,
fiera sulla sostenibilità ambientale ed economica
nel campo dell’edilizia e degli impianti.

Dal 28 febbraio al 2 marzo.

Convegni
Seminari
Iniziative

Io andrò, e stavolta ho proprio bisogno di fare degli interventi a casa mia.
UPDATE: è piccolina, interessante per chi non è mai stato ad eventi del genere.
Nulla di comparabile con Klimahouse di Bolzano…

Per Informazioni:
Fiere di Reggio Emilia
Tel: (+39) 0522/503511
Fax: (+39) 0522/503555
info@fierereggioemilia.it
www.fierereggioemilia.it
www.ecocasa.re.it

KeyMedia Group
tel. 0522/598405
fax 0522/348084
info@kmg.it

Una bella fiaba per Natale…

dicembre 24, 2007

Le tre melarance

Non voglio banalizzare, si tratta di una delle fiabe
dalla tradizione più ricca in assoluto
(cfr. http://www.folklore.ee/folklore/vol27/kawan.pdf).

Però come tutte le fiabe ha almeno un lato oscuro;
qui è quello della "brutta saracina".
Ed è un tema sostanziale del racconto.

Ma mi colpisce la spudoratezza con cui, ancora nel 1968,
il Cantafiabe voleva evidenziarlo nella variante I tre cedri:

/misc/media/niftyplayer.swf?file=http://files.splinder.com/ab49d8928fbb809a507a0e35a79f0d07.mp3&as=0

Mi ha richiamato un post del Dr. Psycho,
Le favolose avventure di Tintin tra i negri.

Comunque, Buon Natale a tutti!

Auguri! (2)

dicembre 22, 2007

"Auguri di Buone Feste dalla RAI e dalla sua Orchestra Sinfonica."

E adesso basta con le cazzate.
Lo spot è finito, tornate in pace da Michele Cucuzza.

Auguri! (1)

dicembre 16, 2007

"Auguri di Buone Feste dalla RAI e dalla sua Orchestra Sinfonica."

E adesso basta con le cazzate.
Lo spot è finito, tornate in pace a Domenica In.