Posts Tagged ‘casa’

Il picco immobiliare

gennaio 17, 2010

Io lo dicevo da tempo che c’era da essere prudenti coi salti troppo lunghi – a fine speculativo o meno – negli acquisti di casa. Fino a poco fa tutti mi scherzavano: “Eh, è da tanto che lo si sente dire, ma non succede mai”.

La cassandra men che ingenua sa che le previsioni precise sono un boomerang: ci vuol niente a prendersi nei denti una scommessa persa col Julian Simon di turno (e gente così non si merita questi regali, dato che vengono convertiti in credibilità).

Però spero che nella testa di molti si stia facendo strada il fatto che l’argomentazione “Non è ancora successo, quindi non succederà mai” sta a pieno titolo nella categoria cacca di toro.

Dal sito dell’Economist, hat tip Phastidio

PS: i picchi si riescono a vedere solo un po’ dopo che si sono verificati.

http://www.economist.com/media/houseprice2/Economist_HPI_July_09_Chart.swf

EDIT: Anche se io l’ho tirato in ballo solo rispetto al catastrofismo, un’osservazione interessante è che Simon prediceva cali di prezzo, non aumenti; perciò la citazione può sembrare fuori luogo. Il problema è che quando si parla di picco si tende subito a pensare ai PREZZI, ma in realtà quello che conta, in senso strutturale, sono i VOLUMI di mercato. Il prezzo alto è quello che non ti puoi permettere.

Non vi incazzate, ma… c’è per caso qualcuno che sta cercando di vendere una casa, fra voi?

– speculativi o meno –
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L’importanza del ricambio d’aria nelle abitazioni

marzo 13, 2009

Ugo Bardi ha fatto l’ennesimo post su un tema che vorrei trattare io.

Ormai è lanciatissimo e credo che a casa abbia più apparecchiature che mattoni.

Non ho ancora preso un rilevatore di CO (per la CO2 passo, non volevo arrivare a tanto) ma lo farò.
Però è tutto l’inverno che effettuo ricambi d’aria quasi completi una o due volte al giorno e già gli igrometri ringraziano (ho la casa isolata ancora a macchia di leopardo e sui ponti termici si potrebbe rischiare un po’ di muffa).

15/03/09: Gianni Comoretto rende conto delle sue prove su uno scambiatore d’aria con recupero di calore.

Vi fornisco la mia personale strategia per il ricambio dell’aria:

  • apertura totale delle finestre per 1-3 minuti (dipende dalla velocità dell’aria)
  • apertura in tandem delle finestre su lati opposti (o comunque diversi) dell’abitazione per sfruttare le correnti

Ho sentito varie discussioni sul ruolo delle finestre moderne e l’assenza di spifferi. Beh, qualcosa di vero c’è, ma:

  1. (per chi le ha nuove) se il ricambio d’aria viene eseguito regolarmente, la migliore tenuta non è un problema
  2. (per chi le ha vecchie) NON fate conto sugli spifferi per avere il ricambio: non bastano.

In generale la mia raccomandazione è
SPALANCARE per POCO piuttosto che
SOCCHIUDERE per LUNGO tempo.

Nel primo caso si ha il massimo del ricambio con il minimo delle dispersioni termiche, nel secondo (generalmente) il contrario, sebbene questo sia il metodo che mi capita di vedere applicato più spesso.

L’ideale sarebbe un bell’impianto di ventilazione con recupero di calore…

Paul Dukas, L’apprenti sorcier

marzo 14, 2008

Ho sognato che stavo traslocando;
mi ero aiutato, per sistemare gli oggetti, con il cad.

A un certo punto i mobili hanno iniziato ad inseguirmi
(ho paura che questa minaccia sia molto reale).