Archive for the ‘informazione’ Category

Pubblicità contestuale

ottobre 8, 2016

Magari qualcuno mi sa spiegare.

Usiamo il televisore quasi solo per guardare film e filmati in streaming, a pagamento su Chili e gratis su YouTube.

I filmati da YouTube sono per lo più cartoni, nursery rhymes, qualche concerto rock o di classica; e saltuariamente MASSICCE dosi di Vsauce e Veritasium.

La maggioranza degli intermezzi pubblicitari è su automobili di grossa cilindrata. Come mai?

NB: il TV non è collegato ad alcun account personale.

 

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Realtà virtuale

settembre 28, 2016

Appena sentito alla radio.

Ascoltatore che chiama alla rassegna stampa: “Vorrei commentare la notizia di ieri di Renzi e il Ponte”.

Giornalista: “Ma è una notizia di oggi, ormai tutti sono abituati a leggere internet, ma noi l’abbiamo pubblicata oggi”.

Mancava solo che dicesse “questa internet”.

Aprire e chiudere i suoi pori a piacere

novembre 8, 2015

(cit. Luttazzi)

Questa pubblicità infarcita di concetti para-pseudo raggiunge vertigini spettacolari.

“…riducendo le dimensioni della molecola dell’acqua e facendo si che il suo potere idratante sia 5/6 volte superiore…”

ALKA-MED

Be’, io avrei paura di inserire del mio corpo molecole “ridotte” di qualsiasi tipo. E se sul più bello si rigonfiano?

The Great Courses

aprile 27, 2012

Ecco, uno dei motivi per cui scrivo sempre meno qui, pur non mancandomi temi e argomentazioni, è che il mio poco tempo libero viene assorbito da attività diverse e interessanti, quali guardare e ascoltare le lezioni della Teaching Company (ne parlavo già qui).

Tra l’altro, poi uno dice le coincidenze. L’altra sera Paolini, nella sua serata su Galileo, concludeva con i Discorsi [su] due nuove scienze. Sto guardando le puntate della rassegna World’s Greatest Structures (che ho beccato al volo nel periodo di sconto) e ogni tre per due il tipo mi tira in ballo l’opera di Galileo.

Galileo è anche il padre di noi strutturisti…

Lo scandalo dell’editoria accademica

ottobre 23, 2011

Di George Monbiot sul Guardian, tradotto da Massimiliano Rupalti su Effetto Cassandra.

Murdoch paga i suoi giornalisti ed i suoi editori, e le sue compagnie generano gran parte dei contenuti che usano. Ma gli editori accademici ottengono gratuitamente i loro articoli, le loro revisioni tra pari (approvate da altri ricercatori) e persino la maggior parte della loro redazione. Il materiale che pubblicano è stato commissionato e finanziato non da loro, ma da noi, attraverso finanziamenti alla ricerca e stipendi accademici. Ma per visionarlo dobbiamo pagare ancora ed in maniera esosa.

Domanda di un profano: com’è che le lamentele iniziano a farsi significative solo adesso?

Declino

ottobre 23, 2011

Ma c’è stato un periodo in cui stimavo Grasso?
Mi sembrano tempi ormai molto lontani:

http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2011/10/mineo-grasso.mp4

I piedi per terra

agosto 12, 2010

Basterebbero minime conoscenze tecniche e di logica per capire che l’unico sprone ricavabile da questa intervista a Stephen Hawking è quello a investire maggiormente nella vita quaggiù, senza voli di fantasia.

“Emigrare nello spazio per sopravvivere”

L’astrofisico Hawking: “Crescono popolazione e consumo di risorse: possiamo salvarci dalla catastrofe solo esplorando nuovi mondi”

È il classico articolo rovinato dal titolo. Qualcuno potrebbe davvero credere che c’è qualche possibilità – anche vaga – di andarsene nello spazio.

E invece non c’è, neppure remota. Dovrebbe essere chiaro a tutti – e temo non lo sia – che:

  • siamo molto lontani dal consentire a qualcuno una vita permanente in orbita, o nello spazio, o sulla luna o Marte;
  • anche quando ci riuscissimo, i costi energetici pro-capite sarebbero comunque largamente superiori a quello che basterebbe a difendere la qualità della vita qui giù, già con le tecnologie attuali.

Io non so cosa pensi veramente Hawking, ma mi sembra chiaro che dobbiamo prendere le sue parole come provocazione e monito.

Bisogna svegliarsi, non sognare.

Verifiche di credibilità

maggio 27, 2010

È superfluo che mi ripeta le cose su cui ovviamente sono d’accordo.

Il punto sta nel non usarle per suffragare la tesi – che io ritengo stia nell’articolo e sia strumentale – che l’intero concetto di green economy sia una stupidaggine e, forse, sia comunque inutile cercare di rimediare ai disastri che combiniamo.

Oppure ho capito male?

Resta inteso che anch’io quando un tema diventa mainstream e soprattutto se viene dirottato – hijacked – metto mano alla pistola.

A questo punto…

febbraio 22, 2010

Prima avevo qualche dubbio, ma se adesso lo dice anche la Busi…

ANSA via Darwin:

Quello che io posso dire è che io sono qui per fare il mio lavoro onestamente e non posso rispondere, ovviamente, dell’informazione a livello generale che il Tg1 ha fatto nel corso di questi dieci mesi dal terremoto. Posso solo dire – ha detto ancora – che quello che ho visto all’Aquila, in questi giorni con i miei occhi, è molto più grave di come talvolta è stato rappresentato: migliaia di persone sono ancora in albergo, le case non bastano e la ricostruzione non è partita.
Maria Luisa Busi, 21.02.2010.

Ma che due maroni

gennaio 26, 2010

Allora, amici giornalisti,
lo volete capire che la Ru486 e la pillola del giorno dopo
c’entrano tra loro come la surrenale destra con l’ovaio sinistro?!?