Archive for the ‘individuo’ Category

Cos’è che diceva McLuhan?

settembre 29, 2010

Ho tra le mani questo libro di Giorello; come presagivo si sta rivelando una lettura relativamente pleonastica per me, ma non potevo non comprarlo: la quarta di copertina potrebbe essere il mio manifesto.

In un mondo in cui essere agnostici significa sembrare ignavi o mutilati e l’unico modo accettato di credere è farsi rappresentare Dio da altri uomini:

“Essere agnostico non mi basta più. Preferisco dirmi ateo, perché si rigeneri quello che Russell chiamava liberalismo: la possibilità di confrontarsi – e di scontrarsi se è il caso – con i religiosi della più variegata estrazione…”

Ma vorrei recuperare il titolo del post. Leggendo il libro, a un certo punto, cercavo il pulsante per commentare.

Il fascismo riparte dalla scuola

settembre 27, 2010

Quello che sta succedendo nelle scuole è particolarmente grave.

A questo punto la riduzione delle risorse sarebbe quasi il meno (!)

Non entro neppure nel merito della demolizione progressiva della scuola pubblica, perché mi preme ricordare – a chiunque in Italia abbia a cuore la libertà di espressione, anche il più anarchico – due fatti di universale urgenza.

1) Non mi risulta che un insegnante perda dei diritti civili; può esprimere il suo pensiero politico come tutti, se non lo fa in classe. Qui invece girano circolari che proibiscono al personale scolastico di comunicare con l’esterno.

2) So di alcuni dirigenti scolastici che hanno ordinato ai docenti di non parlare direttamente coi genitori (!); da qui si evince che non si vuole evitare la propaganda politica, ma la semplice comunicazione dei fatti (ossia dei tagli). Se il governo vuole o deve prendere misure impopolari può farlo, ma assumendosene la responsabilità. L’occultamento orwelliano della realtà equivale alla sospensione della democrazia.

Magari non vi frega niente dei docenti e della scuola pubblica,
ma meditate: i prossimi potreste essere voi.

Io ho firmato l’appello.

Lettura consigliata: Fascismo pedagogico e fascismo di ritorno

Migliaia, milioni. Davvero?

luglio 18, 2010

Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi.

Luigi Einaudi

Conosco persone come quelle descritte da Einaudi;
ma la realtà italiana è – in larga parte – questa.

hat tip Luca

L’Œuvre au noir: Zénon, c’est moi

marzo 15, 2009

Post dedicato a Cristiana, con riconoscenza imperitura

Eccomi di nuovo a traino, e stavolta è davvero inevitabile.

Galatea racconta del minuscolo clinamen che le ha fatto prendere in mano Le memorie di Adriano ed ha cambiato la sua vita.

Il mio incontro con la Yourcenar è stato meno fortuito ma altrettanto duraturo. Il libro che forse mi ha scavato di più è L’Opera al nero; ne conservo gelosamente l’edizione tascabile in francese, con tutte le annotazioni di 21 anni fa.

Stefano ci dona una preziosa recensione del film (io devo ancora vederlo, ma non avevo dubbi sul fatto che non potesse essere all’altezza).

Mai che ci sia un testamento biologico, quando serve.

settembre 9, 2008

Un pomeriggio di ottobre del 1985 a casa mia squilla il telefono. Risponde mia sorella quindicenne e si sente dire più o meno così: “Salve, qui è l’ospedale Sant’Orsola…”

Ancora su Englaro (ma è come gridare al muro)

luglio 19, 2008

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Aggiornamento anteposto: un contributo che aspettavo.

Continuo a vedere che il dibattito (almeno in parte) è fervido sul tema del VALORE della vita e delle vite.

Non si tratta di un problema da poco, ma focalizzarsi su di esso è fuorviante.

Il nocciolo della questione è:
ha l’individuo il diritto di decidere per sé?

Io voglio decidere per me. Se mi trovassi nelle condizioni di Eluana non vorrei essere tenuto in vita per più di qualche mese. Ma vorrei anche che si rispettasse la volontà di chi non è dello stesso avviso. Compatibilmente con le possibilità delle strutture sanitarie.

Pretendere di stabilire una regola è pretendere di farlo ugualmente per tutti: è molto rischioso, anche per chi sta dalla parte della vita.

L’unico termine di discussione serio è se ci siano gli elementi per determinare la volontà di Eluana, e lo strumento per farlo (in mancanza di un testamento biologico #%&$£!) è un’accurata azione legale; non un giornale, un’enciclica o un blog. Con buona pace di chi blatera di magistrati et similia.

Ma se Eluana non può decidere per sé,
allora non posso decidere neanche io.

Mettete giù le mani.