Archive for the ‘illuminotecnica’ Category

Yet another post about light bulbs

settembre 7, 2011

Un post su ASPO esprime considerazioni anche condivisibili.

Però mi sono attaccato a un commento:

“Se le nuove lampade sono tanto migliori perché si deve ricorrere a incentivi e divieti?”

Perché i consumatori NON SONO RAZIONALI; e se lo sono, lo sono rispetto a orizzonti strategico-temporali limitati.

Io non sarò razionale quando si tratta di acquistare pantaloni o prosciutti; ma quanto alle lampadine tradizionali, non le compro più da almeno 10 anni. Ce ne sono ad incandescenza che mi piacciono molto: alogene a medio rendimento (tipo Osram IRC o Philips ES).

Ho ormai un 45% della casa a LED, un 30% a CFL e un 25% a incandescenza.

Penso comunque che non valga la pena accanirsi troppo sull’illuminazione, né in senso futurista né in senso conservatore; si tratta di un impiego minoritario dell’energia.

E anche rispetto alla naturalezza ed ergonomia della luce che avete in casa… non date la colpa alle sorgenti: tutte le tecnologie disponibili hanno una dispersione qualitativa enorme ed è possibile trovare soluzioni di qualità in ogni caso (senza svenarsi, aggiungo).

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Le lampade fluorescenti producono raggi UV?

ottobre 11, 2008

Me lo chiedevo giusto dieci giorni fa alla Pinacoteca di Brera*.

Oggi vedo un post di Pigna che cita questa notizia**.

In effetti mi chiedo perché se ne parli solo ora.
Le lampade fluorescenti sono fonti primarie di raggi UV: dentro il tubo viene prodotta radiazione ultravioletta; questa è trasformata in luce visibile dallo strato di polveri fluorescenti che si trova sul lato interno del vetro.

In realtà io a ridosso di tali lampade non ho mai notato particolari effetti, quali perdita di colore o degradazione superficiale di plastiche, quindi non credo che la quantità di UV sia massiccia.

Ovviamente tale osservazione ha un valore empirico, e solo per quel che riguarda eventuali danni agli oggetti.
Riguardo agli effetti sulla salute, le valutazioni sono sicuramente più difficili: chissà che determinate lunghezze d’onda, anche in piccole quantità, non abbiano effetti negativi.

Una cosa però è sicura:
se una lampada presenta danni
allo strato fluorescente è da rottamare
,

perché dagli “spiragli” passano raggi UV allo stato puro.

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* Osservando le fonti di luce, che in un museo non devono assolutamente contenere radiazioni che nel tempo degradino le opere.

** Vedi che alla fine ci sono collegamenti tra ingegneria e dermatologia?

Contropaccotto?

agosto 31, 2008

Le lampade cinesi da liberalizzare?

Legambiente sembra essere nel giusto, ma a guardar bene è possibile porsi alcuni dubbi.

Protezionismo? Cattivo, cattivo. Ma il dumping?

Peccato che Lumachina di ecoblog non citi la fonte, anche se il fatto è molto verosimile.

A questo punto potrebbe aver ragione Osram, che è l’unico produttore o quasi ad avere ancora stabilimenti anche in Europa.

Anche?

Coop dice addio alle lampadine a incandescenza?

agosto 30, 2008

Il comunicato stampa è questo.

Non voglio sembrare pignolo, ma le alogene sono anch’esse lampade ad incandescenza. Toglieranno anche quelle? Elimineranno anche le IRC, o queste e queste, che proprio ora cominciano a essere disponibili anche nei supermercati, e sono in molti casi l’unica valida soluzione?

Spero di no.

Penso che si debba parlare eventualmente di bando delle “lampade ad incandescenza a bassa efficienza” o “tradizionali”.

Quello della Coop è solo un esempio di informazione incompleta, conseguenza della comunicazione insufficiente da parte di specialisti e (soprattutto) giornalisti. Greenpeace, Legambiente e altri non brillano per profondità; non parliamo poi della media degli articoli che si leggono sui maggiori quotidiani.

Ogni tanto si legge che questa o quest’altra nazione “metterà al bando le lampade incandescenti” senza che vengano specificati i modi e i dettagli.

Certo, un grosso problema è conciliare un’informazione approfondita con la necessità di promuovere fonti luminose più efficienti: la situazione è incredibilmente arretrata, l’ignoranza della gente spaventosa e – a scanso di equivoci – è importante che si aggiorni il più gran numero più lampadine possibile*. Però usiamo la testa.

Poi è ovvio che dopo questo casino salti fuori qualcuno che prova a convincerci che no, le lampadine classiche sono migliori e inquinano meno (qualcuno ci ha provato anche per l’Hummer).

O, peggio, che le società di produzione siano spinte, da una normativa inattuabile, a un’attività di lobbying che porti a rigettarne anche i contenuti positivi.

Il dubbio è che possa esserci scarsa chiarezza non solo tra gli operatori dell’informazione, ma anche a livello legislativo. Vediamo cosa salta fuori dalla nuova direttiva europea…

———————

*Come si legge anche su Luxemozione, non è importante solo la tipologia della sorgente luminosa, ma anche l’uso che se ne fa; qui la parola “possibile” significa “dove è sensato e vantaggioso”.

Ricordiamoci che il Paradosso di Jevons è sempre in agguato…

Alcuni LED interessanti, ultimamente

agosto 20, 2008

Sono in giro già da un po’;
del primo non conosco la disponibilità in Italia

CREE LR6-230V, una downlight a tensione di rete (12W e 650 lm dichiarati)

Luxeon (Philips) Rebel, unità con rendimenti che superano i 100 lumen/watt dichiarati

Osram COINlight®, faretto diametro 50mm a 24V (12W e 450 cd dichiarate)

Tre link intorno all’efficienza energetica

giugno 5, 2008

Due post (uno di Ecoalfabeta su cemento ed efficienza, uno di Luxemozione su lampade CFL) ben si integrano con la lettura dell’articolo di Wikipedia sul Paradosso di Jevons, citato dallo stesso Marco Pagani nel post di cui sopra.

Sono spunti per partire; le considerazioni possibili sono tutt’altro che scontate (e si possono ribaltare più volte…)

Progetti di Luce: luci virtuose per un’estetica della luce ecologica

giugno 2, 2008

Luxemozione pubblicizza questo concorso e io lo riporto pari pari.

Mi sa che parteciperò (avevo intenzione di elaborare qualche progetto comunque).

Lampade ad incandescenza, 10% di efficienza? Falso!

maggio 25, 2008

Non sto a citare l’ultimo caso che ho in questo momento sull’altra finestra di Firefox, tanto ormai è cultura popolare; anzi, una leggenda urbana.

In ogni dove si legge che le lampadine ad incandescenza hanno un’efficienza del 10%, ossia (spesso è riportato con questa espressione) convertono in luce il 10% dell’energia elettrica che consumano.

Sono d’accordo che così passiamo rapidamente l’idea che il miglioramento possibile, con le tecnologie commercialmente disponibili oggi, è di un fattore 10 al massimo.

Ma la realtà è che
le classiche lampadine hanno un’efficienza intorno al 2%
.

(e si vede che nemmeno le migliori lampade “ECO” fanno miracoli)

Smettiamola di maltrattare i fatti tecnici e scientifici, e di metterci i numeri sotto i piedi!

Più bianco non si può!

maggio 3, 2008

Questo oggetto mi ha ricordato un post di Tuttofinto.

Va bene il 90% in più di lumen (forse).

Ma cosa significa esattamente 10% più bianco?

PS: notare anche l’imballo modesto e poco appariscente.
Ma si sa, l’articolo è di una certa fascia,
e non lo si può svilire con un packaging da poco.

Nanotecnologia: possibili evoluzioni del LED

aprile 30, 2008

Luxemozione segnala recenti sviluppi nel campo dei led.

PS: benvenuto anche tu su WordPress!