Archive for the ‘Il valore delle cose’ Category

Ragazzi, ma voi ci credete?

marzo 12, 2016

Parto da un ormai vecchio post di Giuseppe, ma la farò molto breve.

È ormai un luogo comune quello dei top manager che si alzano presto la mattina (o meglio, nel cuore della notte).

A me vien subito da pensare “E poi condannano la droga, o il doping nello sport…”.

E di un Francesco Costa non so cosa pensare: ma ci crede veramente a queste storie? Secondo me è tutta propaganda per le masse. O almeno lo spero: se non ci raccontano balle, allora non hanno capito un tubo.

PS: Andrea Strozzi apre il tema, ma non lo sviluppa…

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Siamo ancora nell’età del ferro

Mag 28, 2015
Di recente ho tenuto un corso di simulazione strutturale presso un mio cliente. Come al solito abbiamo combinato teoria, esercizi di base e pratica su loro problematiche.
Alla fine siamo tutti soddisfatti, perché grazie alle lezioni e al confronto i tecnici hanno preso confidenza con i comandi, compreso le possibilità e le approssimazioni e acquisito fiducia nell’affidabilità degli strumenti.
Dulcis in fundo, abbiamo verificato due aspetti: da una parte, i risultati sono congrui con l’esperienza e le prove fisiche; dall’altra, alcune strutture rivelano di essere largamente sovradimensionate.
Ci sono quindi dei sostanziosi e visibili margini di ottimizzazione e risparmio.
Il titolare, però, sorridente di un’ironia che rivela a un tempo sia la coscienza degli ostacoli che la voglia di superarli, mi dice:
“Adesso però abbiamo un problema. Mi è già capitato di riuscire a creare gruppi leggeri e affidabili, ma a volte la reazione dei clienti non è positiva”.
“Perché?” chiedo.
“Perché spesso la percezione conta più della sostanza. A volte è più importante che un manufatto sembri resistente, piuttosto che lo sia realmente”.
Mi dice (in realtà nel suo dialetto): “La gente vuol veder del ferro”.

Noi non ereditiamo il mondo dai nostri padri…

febbraio 24, 2012

“Noi non ereditiamo il mondo dai nostri padri,
ma lo prendiamo a prestito dai vostri figli.
Quindi pensate quanto cazzo ce ne frega” (Azael)

La base dell’economia è l’energia…

gennaio 25, 2012

…ma forse qualcuno non può fare a meno di trasformare tutto quel che vede in soldi.

Il ministro Profumo: “Attualmente – spiega il ministro al Il sole 24 ore – la gran parte degli edifici scolastici è in classe energetica G, la più bassa, che si traduce in circa 200 euro al metro quadro di bolletta. Una cifra ben diversa dai 35 euro al metro quadro della classe energetica A.”

Sono 200 kWh/mq/anno, non 200 euro!

Onestamente spero che si tratti di una svista giornalistica.

Altrimenti mi tocca confermare la prima frase del post.

Lo scandalo dell’editoria accademica

ottobre 23, 2011

Di George Monbiot sul Guardian, tradotto da Massimiliano Rupalti su Effetto Cassandra.

Murdoch paga i suoi giornalisti ed i suoi editori, e le sue compagnie generano gran parte dei contenuti che usano. Ma gli editori accademici ottengono gratuitamente i loro articoli, le loro revisioni tra pari (approvate da altri ricercatori) e persino la maggior parte della loro redazione. Il materiale che pubblicano è stato commissionato e finanziato non da loro, ma da noi, attraverso finanziamenti alla ricerca e stipendi accademici. Ma per visionarlo dobbiamo pagare ancora ed in maniera esosa.

Domanda di un profano: com’è che le lamentele iniziano a farsi significative solo adesso?

Spese improcrastinabili

ottobre 12, 2011

A proposito di spese militari, ne vedremo delle belle, anzi pessime.

Quello che paghi meno è quello che paghi subito

marzo 17, 2011

Qui leggo:

…tristemente ha affermato il primo ministro ucraino Mikola Azarov
“solo i paesi ricchi possono permettersi ora di discutere l’abbandono del nucleare”

Questa storia del “solo i ricchi…” l’ho già sentita tante volte, spesso rispetto alla salute, la qualità della vita, l’ambiente.
Probabilmente è vero, nel senso che è difficile che accada diversamente, ma quando “i poveri” fanno scelte apparentemente parsimoniose alla fine arrivano a spendere di più, magari pagando in natura. Punto.

UPDATE: non solo i poveri.

Fish Discovering Water

marzo 12, 2011

Imagine a deep-sea fish at the bottom of the ocean.
It is surrounded by water; it lives in water; it breathes water.
Now, what is the last thing that fish would discover?
I am inclined to believe that the last thing
the fish would be aware of would be water.

Sir Oliver Lodge
New York Times, 1920

Citato da Tainter, ht Cassandra.

Riconquistare l’immaginario e… il concreto

novembre 10, 2010

Hat tip: Nicola.

Cos’è che diceva McLuhan?

settembre 29, 2010

Ho tra le mani questo libro di Giorello; come presagivo si sta rivelando una lettura relativamente pleonastica per me, ma non potevo non comprarlo: la quarta di copertina potrebbe essere il mio manifesto.

In un mondo in cui essere agnostici significa sembrare ignavi o mutilati e l’unico modo accettato di credere è farsi rappresentare Dio da altri uomini:

“Essere agnostico non mi basta più. Preferisco dirmi ateo, perché si rigeneri quello che Russell chiamava liberalismo: la possibilità di confrontarsi – e di scontrarsi se è il caso – con i religiosi della più variegata estrazione…”

Ma vorrei recuperare il titolo del post. Leggendo il libro, a un certo punto, cercavo il pulsante per commentare.