Archive for the ‘petrolio’ Category

Il Natale ha un’anima irrazionale

dicembre 25, 2010

Da un SMS di mio fratello:

Ieri sera ho fatto 20€ di benza:
a 1,414 €/l ci son stati 14,14 litri 😐

Buona vigilia

Il picco del petrolio mainstream

aprile 24, 2010

Premessa. Vorrei ricordare che i problemi derivanti dal “picco del petrolio” all’apice della curva sono legati più alla capacità che alle riserve. La questione centrale non è tanto “Quanto ne resta?” ma “Quanto riusciamo a estrarne al giorno rispetto alla domanda?”.

Cristiano parte da un articolo di Kate Mackenzie sul Financial Times per riepilogare alcune avvisaglie raccolte sui media – solo le più recenti – a proposito del picco.

Lo trasporto di peso qui, comprende un piccolo elenco molto significativo.
E a chi sa l’inglese consiglio di leggere direttamente l’articolo del FT: riassume sinteticamente – per quanto possibile – molti aspetti della situazione.

Il Picco del Petrolio allo scoperto

“Politici, economisti e picchisti* stanno cominciando a parlare lo stesso linguaggio?” è questa la domanda che si fa Kate Mackenzie sul Financial Times (vedi articolo qui). Fa parte di quel processo che io di solito etichetto come “il risveglio dei media”. Mano a mano che la transizione (notare la t minuscola) avanza e che la crisi conseguente diventa più manifesta, ignorare le vere cause o nasconderle diventa più difficile. Ecco quindi che i problemi emergono in ogni ambiente e i giornalisti cominciano ad occuparsene: si parla sempre più spesso di Picco del Petrolio.

Kate menziona il post di Chris Nelder a proposito della fine del momento negazionista rispetto al Picco del Petrolio; l’intervista del Telegraph a Sir David King sui dati falsati delle IEA; l’intervento di Richard Branson il più famoso degli imprenditori britannici; il report dell’UK Energy Reserch Council sul rischio di picco entro il 2030, quello dello US Joint Forces Command (ne parlavo qualche post fa) ecc.

A volte i linguaggi sono diversi, ma il senso generale rimane: c’è un problema e bisogna cominciare ad affrontarlo. Beh, cominciate a dirlo in giro se già non lo state facendo, ora è più facile essere ascoltati e abbiamo bisogno che il maggior numero di persone possibile si renda conto della situazione: è così che può nascere il cambiamento.

* Vengono chiamati picchisti, o peak oilists in inglese, quelli che da anni si occupano di diffondere notizie su questo problema; per capirci, i membri di ASPO sono picchisti.

SE IL PETROLIO NON INFIAMMA L’INFLAZIONE???

gennaio 13, 2009

Interessante articolo tradotto da La Voce:
SE IL PETROLIO NON INFIAMMA L’INFLAZIONE

Non so molto di economia, ma mi pare che nell’argomentazione ci siano due premesse troppo frettolosamente date per buone.

In breve:

1) chi ha detto che il ruolo del petrolio su TUTTO quello che è successo finora è stato limitato? Perché mai l’indicatore di questo peso dovrebbe essere soltanto l’inflazione? Quali sono le vere relazioni tra risorse materiali, crisi finanziaria e recessione globale?

2) Chi ha detto che è finita?

Detto questo, nel merito ci sono anche osservazioni interessanti, come il fatto che l’aumento globale del prezzo del petrolio nel periodo 02-08 è stato sì imponente, ma graduale.
Però nel complesso io mi terrei un po’ più – come dire – sullo scaramantico.

Picco, addio?

ottobre 6, 2008

Quello che invece possiamo osservare, ed in cui abbiamo forse sbagliato, è nell’immaginare che la crisi mondiale “vera” sarebbe arrivato a causa dello choc petrolifero. A quanto pare, non sta andando così: ma solo perché l’idiozia umana ha tante di quelle risorse che non smette mai di sorprenderci.

*

World Oil Consumption su Google Earth

settembre 3, 2008

Se un’immagine vale mille parole,
immaginate la resa di questo
interessante oggetto Google Earth.

Attenzione che quel che vale è solo l’altezza!

Anche se subliminalmente scommetto che soppesiamo il VOLUME apparente, la superficie degli stati non c’entra.

…e adesso, arriveranno gli “esperti”

luglio 4, 2008

Segnalo un post di Debora Billi; mi evita la fatica di esplicitare una previsione che ultimamente mi frulla nella testa.

Il picco del petrolio non è una sciocchezza. Non basta avere una laurea scientifica e leggersi due riassuntini per poter afferrare tutte le implicazioni e i complicatissimi risvolti. C’è gente, in Italia, che ha dedicato alla questione anni di studio rischiando la faccia e la reputazione quando il barile era a 25 dollari, per non parlare dell’inesausto impegno sul campo: sono loro che vogliamo sentire quando da Vespa si parlerà di picco.

PS: Debora, il fotomontaggio non sarà raffinato, ma è efficace.

Non se ne è parlato molto…

Mag 24, 2008

…eppure sono notizie che dovrebbero suscitare un po’ di casino.

Energy Watchdog Warns Of Oil-Production Crunch

(sempre via Crisis)

Bush sa qualcosa che noi non sappiamo?

Mag 16, 2008

Il ranch del petroliere.

A 200 entro 24 mesi? Ottimisti!

Mag 6, 2008

Petrolio record a 122 dollari. Goldman: a 200 entro 24 mesi.

…i colli di bottiglia dal lato dell’offerta non permetteranno di soddisfare la crescente domanda…

Nove mesi fa sentivo tanti dire “90$ a dicembre, poi giù a 55$ in febbraio”; adesso sembra esserci un lento risveglio delle coscienze, visto che nessuno più sfoggia ottimismi sderenanti.

Ma quando leggo “Colli di bottiglia” mi rendo conto che ancora si cerca di insinuare che si tratti di difficoltà temporanee.

È proprio il caso di dirlo: obtorto collo.

Cosa aspettiamo a svegliarci?

gennaio 26, 2008

Da Petrolio e da Shell:

Il mondo sta per intraprendere un lungo viaggio verso un sistema a basso consumo energetico. Le Compagnie possono suggerire possibili strade, ma i governi hanno in mano la situazione.

E sono i governi a decidere se ci dobbiamo preparare ad un’aspra competizione o ad un vero sforzo collettivo.