Archive for the ‘energie rinnovabili’ Category

La transizione energetica sostenibile: quanto costerà?

luglio 7, 2014

Un post importante, concetti da divulgare; da seminare, direi.

Riporto l’inizio qui; l’originale continua su Effetto Risorse.

DaResource crisis”. Traduzione di MR

In un precedente post, ho usato il concetto di “strategia del seminatore” per proporre che il modo di risolvere il nostro dilemma dell’esaurimento e della distruzione climatica è quello di usare i combustibili fossili per sbarazzarci dei combustibili fossili. In altre parole, dobbiamo usare energia fossile – finché ce l’abbiamo – per sviluppare sostituti all’energia fossile. Ciò equivale alla vecchia strategia dei contadini di “tenere da parte le proprie sementi”. Ma quante sementi dobbiamo mettere da parte esattamente? In questo post, Sgouris Sgouridis fornisce una risposta. Risulta che per avere una transizione dolce e graduale all’energia rinnovabile prima che l’energia fossile diventi troppo costosa, dobbiamo intensificare gli investimenti in rinnovabili di un fattore 4-10 che dovrebbe essere raggiunto per mezzo di un aumento annuale dell’attuale investimento fra il 6% e il 9%. Alla fine, il tasso di investimento dovrebbe raggiungere delle quantità nell’ordine degli 1,5-2,5 trilioni di dollari per il 2045. E’ un risultato stuzzicante, perché un 9% di aumento annuale è possibile: abbiamo fatto crescere le rinnovabili a tassi più rapidi fino ad ora. Ed anche una quantità totale di un paio di trilioni di dollari non è impossibile, considerando che l’attuale PIL mondiale è di circa 72 trilioni di dollari (in confronto anche agli 1,7 trilioni di dollari all’anno spesi per il sistema militare mondiale). Sfortunatamente, è del tutto possibile che l’azione della lobby dei combustibili fossili sarà capace di rallentare la crescita delle rinnovabili o persino di fermarla completamente. In questo caso, non saremo in grado di evitare un crollo significativo (e probabilmente disastroso) della quantità di energia disponibile in tutto il mondo, quando il declino inevitabile dell’energia fossile farà il suo corso. Ciononostante, ogni investimento in energia rinnovabile che possiamo fare ora, nel prossimo futuro aiuterà a rendere la transizione meno dura per tutti noi.

Continua qui.

Fotovoltaico: è ora di fare informazione e non disinformazione

febbraio 7, 2013
Francesco Giavazzi e Francesco Alesina sul Corriere non dimostrano di trattare molto bene la realtà fisica delle cose.
Se la loro serietà e competenza medie sono quelle dimostrate in quell’articolo, direi che sarebbe saggio trascurare qualunque altro loro suggerimento.
Alcuni commenti e spunti rapidi qui.
Una risposta più approfondita qui.

Evidentemente il fotovoltaico…

luglio 15, 2012

…ha un potenziale ben più alto di quanto la vulgata ammetta, se qualcuno si dà la pena di raccontare che è più radioattivo del nucleare e ha maggiori rischi di incidente.

Non si possono chiudere improvvisamente 440 impianti che…

marzo 18, 2011

“Non si possono chiudere improvvisamente 440 impianti che…”

Si tratta di un falso dilemma.
Uno dei punti davvero deboli del nucleare è che le centrali vanno gestite anche (per non dire soprattutto) dopo lo spegnimento. È ovvio che conviene migliorare gli standard di sicurezza da subito, ma contemporaneamente cavare quanto più si può e resta dagli impianti esistenti e in costruzione.

Senza offesa, l’alternativa “Tiriamo diritto” vs “Spegniamo tutto subito” suona un po’ ricatto e un po’ straw man argument. Così come il tema delle emissioni di GHG.

Le politiche energetiche vanno valutate soprattutto in termini di costo-opportunità.
Il nucleare è in competizione o sinergia con le rinnovabili? I soldi che si spenderanno su una tecnologia saranno davvero sottratti alle altre?
A mio avviso non dovrebbe essere così, l’energia è un punto essenziale delle politiche future e dobbiamo investirci davvero (se pensate che un punto di aliquota di tasse sia tanto, allora siete molto più ottimisti di me) e su tutti i fronti.

Certo, col decreto rinnovabili il governo ha dimostrato come la pensa. Se per salvare il nucleare dobbiamo per forza affossare le rinnovabili, io ho deciso con chi stare.

Italia sempre più in fast rewind

marzo 3, 2011

Circola una nuova bozza del Dlgs rinnovabili che contiene numerose variazioni rispetto alla prima stesura e novità che rischiano di bloccare il settore del fotovoltaico. Il testo potrebbe essere discusso quasi immediatamente dal Consiglio dei ministri. Partecipa all’appello inviando una mail.

Il ministro Romani mica parla del CIP 6… a quello sì che darei un bel taglio retroattivo.

Science Magazine: Speciale Energia

agosto 18, 2010

Gratuito fino al 27 agosto (per alcune parti è necessaria una registrazione).

Special Section: Scaling Up Alternative Energy

Scaling Up Alternative Energy
In the 13 August 2010 issue, Science explores worldwide efforts to develop clean, renewable alternatives to fossil fuels. News stories highlight some of the challenges associated with making this energy transition, Perspectives take an in-depth look at how researchers hope to scale up biofuels development, and a Review discusses a two-stage approach for expanding nuclear power generation. An all-energy podcast features interviews with authors of the special section.

Science is making access to this special section FREE until 27 August 2010. A simple registration is required for non-subscribers, except for items marked with unrestricted, which have unrestricted access.

Solare spaziale

agosto 12, 2010

Il fotovoltaico occupa troppo spazio… oppure no?

Su SuperQuark stanno per mandare in onda un servizio sulle centrali solari orbitanti.

Per par condicio rispetto al Kitegen devo dar loro fiducia, ma sono un po’ scettico.

Vediamo.

UPDATE: hanno già detto una str…ata incredibile, e cioè che se volessimo produrre col fotovoltaico a terra energia in “quantità significative” dovremmo “coprire tutta la terraferma” di pannelli.

Mi aspetto di sapere l’EROEI di tutta la baracca, e soprattutto dei tempi di realizzazione in scala percepibile.

Ecco, valeva la pena di fare questo post anche solo per citare questi due articoli:

C’è abbastanza posto per il fotovoltaico?

Il fotovoltaico occupa troppo spazio… oppure no?

Il pugno nell’occhio

febbraio 15, 2010

(via Marco)

Ecco, volevo dirlo anch’io

dicembre 4, 2009

Acquistare elettricità “verde” è una semplice scelta gestionale che non caratterizza il progetto.
Tenete anche presente che l’acquisto di elettricità “verde” da parte di pochi produce l’effetto di lasciare al resto del paese la parte di elettricità rimanente ovvero più “sporca”.
Finché la domanda di energia verde non supera l’offerta, non cambia niente nel mix di approvvigionamento del paese.

Rinnovabili aumentate del 21%? Ma mi faccia il piacere…

ottobre 31, 2009

Sul sito Rinnovabili.it leggiamo (grassetto mio):

“Queste tre imprese e tutte quelle che, numerose, hanno partecipato al premio – ha sottolineato Edo Ronchi, presidente della Fondazione – dimostrano che ormai c‘è molto verde nel motore dell’Italia. Gli stessi numeri lo confermano: nel 2008 la produzione di rinnovabili è aumentata del 21%, sempre nello stesso anno gli impianti di recupero e riciclo dei rifiuti sono arrivati a 6.400, 231.000 sono stati gli interventi di risparmio energetico, grazie alle detrazioni, e il fatturato complessivo della green economy è stato di 5,2 miliardi di euro. E’ un importante segnale di una visione innovatrice che l’industria italiana sta cominciando a cogliere”

È un numero sensato quel 21%? NO
Da dove viene? Da qui:

quando il Battaglia di turno si attacca a simili comunicazioni per menare fendenti, è difficile controbattere.

Sono io che me le chiamo, o il pressappochismo di certa gente è noiosamente prevedibile?