Archive for the ‘coibentazione’ Category

La base dell’economia è l’energia…

gennaio 25, 2012

…ma forse qualcuno non può fare a meno di trasformare tutto quel che vede in soldi.

Il ministro Profumo: “Attualmente – spiega il ministro al Il sole 24 ore – la gran parte degli edifici scolastici è in classe energetica G, la più bassa, che si traduce in circa 200 euro al metro quadro di bolletta. Una cifra ben diversa dai 35 euro al metro quadro della classe energetica A.”

Sono 200 kWh/mq/anno, non 200 euro!

Onestamente spero che si tratti di una svista giornalistica.

Altrimenti mi tocca confermare la prima frase del post.

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Lo scambiatore!

aprile 18, 2009

Grazie a Gianni Comoretto* ho saputo dell’esistenza di questa serie di scambiatori d’aria con recupero di calore.

Io era da tempo che cercavo esattamente questo: scambiatori a flusso incrociato di taglia e prezzo adeguati ad un’installazione domestica (alcuni miei clienti ne producono per uso industriale e collettività).

Devo ancora montarlo e la stagione non è più adatta a un benchmark, ma la visione dell’interno promette bene. Interessante la soluzione a film plastico per il pacco piastre. Buona ingegnerizzazione e sicuramente un buon acquisto, appropriato per la mia cucina.

* Se ho ben capito Comoretto non gradisce alcun ruolo promozionale; io sono più sbracato, la ritengo semplice informazione. In ogni caso ogni specifico acquirente si assume le proprie responsabilità
😉

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La termografia in edilizia

marzo 29, 2009

Sul Sole24Ore un breve e incisivo video per capire cosa fa una termocamera.

Peccato che le immagini siano state riprese in diretta e non mostrino degli edifici, come invece si vede qui.

Edilizia di meNTa

febbraio 10, 2009

L’anno scorso abbiamo passato l’inverno per l’ultima volta in un appartamento realizzato nel 2002.
Oggi siamo in una unità abitativa che risale al 1973 ed è del 36% più grande della prima (smile).

Confrontando i metri cubi di metano, settimana per settimana*, risulta che stiamo consumando meno.

Si consideri che:

  • le classi costruttive sono abbastanza equivalenti;
  • l’appartamento del 2002 non è un disastro: è più che nella media di ciò che è stato costruito da queste parti tra il 2000 e il 2005;
  • la caldaia dell’appartamento del 1973 non era in buono stato fino a poco fa, e i termosifoni sono in nicchia.

Purtroppo non riesco a tenere conto delle differenze tra questo inverno e il passato: il fattore stagionale potrebbe essere di qualunque segno (in molti sono convinti che questo sia stato un inverno freddo, ma io non ne sono tanto sicuro). Comunque entrambi i conti includono i giorni dal 10 novembre al 10 febbraio.

Il confronto è sconcertante, se si pensa che in trenta anni i progressi potrebbero, anzi dovrebbero, essere stati sensibili.

In realtà, è innegabile che uno dei motivi delle prestazioni competitive del mio “nuovo appartamento vecchio” sia la presenza dei nuovi infissi certificati e dell’isolamento interno su alcune pareti (poche, ma meglio di niente).

Insomma, se da una parte lo stato generale dell’edilizia seminuova è poco lusinghiero, ci possiamo consolare pensando che gli interventi che possiamo attuare noi SONO EFFICACI ed hanno un ottimo ritorno dell’investimento.

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* Sì, sono 4 anni che mi segno quasi giornalmente i consumi di CH4 e le temperature. Perché, voi no?

Retroattivo? Anche le mie finestre? Ma brutti…

dicembre 2, 2008

Preambolo: tre note veloci da leggere

CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE

Naturalmente non ci sono parole per commentare una scellerata notizia come questa che era nell’aria, seppur con vaghi dettagli, e ora da questo comunicato ANIT appare intera nella sua gravità: se c’erano dei dubbi che stiamo toccando il fondo e che non abbiamo molte speranze eccole: se non altro gridiamolo a gran voce dove e come possiamo, a partir da ogni blog o pagina o giornale dove ognuno di noi ha spazio.
In particolare da quanto ho capito dal decreto (odio la burocrazia) e dalle notizie radio-TV i punti peggiorativi sono:

1) un tetto di spesa nazionale facilmente superabile
2) il decreto è retroattivo (anche per chi già ha fatto gli interventi si applicano le nuove norme)
3) va fatta una domanda e vige, udite udite, il silenzio-rifiuto se non si riceve risposta entro 30 gg

Un simile provvedimento va in controtendenza non solo nella difesa del clima e nel risparmio energetico ma anche nella “new deal verde” che rappresenta un’opportunità anche per imprese, commercio, e lavoro, oltre ad allontanarci sempre più dagli obiettivi del Protocollo di Kyoto.

Notizie anche qui:
Repubblica
Luca Lombroso, www.lombroso.it

Comunicato ANIT www.anit.it

STOP AGLI SGRAVI AL 55%

E’ con profonda delusione che apprendiamo dal sito del Governo, la manovra anticrisi approvata con Decreto Legge n.185 in data 28/11/2008, che rende più difficile e meno efficace l’accesso agli sgravi al 55% per gli interventi di riqualific azione energetica sugli edifici per il 2008-2009-2010.

Non condividiamo né comprendiamo questo tipo di provvedimento che a soli 2 anni dalla sua entrata in vigore, aveva permesso a più di 200 mila, tra aziende e privati, di fare qualcosa nel concreto, per risparmiare energia e rispettare gli impegni presi con il Protocollo di Kyoto.

Ci uniamo al coro di dissenso di Associazioni ed Enti contro un provvedimento che proprio non ci voleva!
ANIT s’impegna a chiedere al governo spiegazioni e l’immediata cancellazione dell’art. 29 inerente gli sgravi.

Il testo completo scaricabile dal sito ANIT.

Invitiamo i nostri sostenitori ad inviare una richiesta di spiegazioni sul decreto compilando l’apposito modulo dal sito del Governo Italiano (http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp)

ANIT – Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico
www.anit.it

Fluidodinamica for dummies

novembre 25, 2008

Post che ravviva i fulgori dei bei vecchi tempi.

Nella mia foga “coibentativa” mi è venuto un dubbio:
ha senso inserire un isolante da 20mm dietro i termosifoni?

Considerati nel complesso i meccanismi di trasmissione del calore, la risposta è tutto fuorché ovvia.

Se lo spessore disponibile fosse di almeno 50mm non ci sarebbero dubbi (meglio coibentare), ma con così poco spazio si rischia di attivare una conduzione che, se pur di bassa intensità, è peggio dell’effetto isolante dello strato limite.

Esisterà quindi un valore critico di spessore sopra il quale conviene mettere l’isolante e sotto il quale no.

I parametri in gioco sono parecchi, e la risposta può venire solo da una dettagliata simulazione termo-fluidodinamica.

La cosa incredibile è che oggigiorno la posso fare in poco tempo e su un portatile.
Anche solo 10-20 anni fa calcoli di questa complessità richiedevano risorse notevoli, e spesso non erano alla portata non solo dei singoli, ma neppure delle PMI.

Il responso? Sono proprio sulla soglia! Che mondo difficile.
Considerato costi e tempi, mi conviene lavorare solo sull’isolamento delle pareti libere.
Ma quando faremo manutezione all’impianto converrà portare i termosifoni fuori nicchia.

Seconda variante:

La triste vita del termosifone incazzato

novembre 25, 2008

Una delle tante cattive eredità tecniche di un passato di progettazione negligente sono i termosifoni incassati in nicchia.

Si tratta di una sfortuna molto diffusa, che aumenta le dissipazioni termiche dell’involucro edilizio.

E non c’è molto da fare, perché purtroppo anche la coibentazione tra radiatore e nicchia o non è possibile (in alcuni casi rischia di compromettere la convezione ottimale) o è solo palliativa: servirebbero svariati cm di spessore per l’isolante, ma non ci sono quasi mai.

Per verificare se a casa mia è opportuno isolarli sto effettuando delle simulazioni numeriche, ma non sono molto ottimista.

La soluzione vera richiede un serio intervento sull’impianto: portare in fuori i radiatori.

Microclimi

novembre 10, 2008

Il nostro appartamento ha due balconi.
Il termometro del lato est è costantemente di 3°C sotto quello ovest, anche di notte.

Il dato strumentale è confermato dalle sensazioni: FA effettivamente più freddo di qua che di là.

In attesa di scoprire il vero motivo (non sembra che ci siano sviste banali quali tubi o scarichi vicino alle sonde) resta la conferma di avere azzeccato, per pura fortuna, il lato da cui iniziare la coibentazione.

La scuola eco-sostenibile…

settembre 15, 2008

Una bella iniziativa.

Ma mi chiedo, tanto per fare un esempio:
se in una scuola, come capita qui vicino, il gas lo deve pagare lo stato, mentre chi [dovrebbe] fare manutenzione e realizzare opere per il risparmio energetico è il comune… come va a finire?

Your Home Technical Manual

agosto 15, 2008

Ecco il link aggiornato alla nuova home page
di questo imperdibile manuale creato dal governo australiano
(Australia’s guide to environmentally sustainable homes).

Il manuale è completamente online in forma HTML,
ma ogni pagina riporta il link al PDF stampabile.

Per gli impazienti, ecco la lista completa dei documenti scaricabili.