Archive for the ‘demografia’ Category

Nel pentolone non c’è l’esploratore

luglio 4, 2018

I migranti di adesso sono NULLA rispetto a quelli che vedremo a causa del cambiamento climatico. Chi dice di preoccuparsi degli sbarchi ma non si dà da fare ALMENO cinque volte tanto contro il cambiamento climatico è solo chiacchiere e distintivo.

Riscaldamento globale e migrazioni: quali relazioni?

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Un tanto al chilo

luglio 22, 2014

Qualche giorno fa, non dico come non dico dove, Eugenio Benetazzo mi ha aggiunto alle sue cerchie. E va be’.

Direttamente dalla sua pagina arrivo a un suo articolo, che parla di immigrazione.

Tralascio tutto il resto (vuol dire tralasciare tanto) e mi soffermo su una perla. Lui afferma che in tanti potrebbero arrivare, ammalati di scabbia e di vaiolo.

Ora, se il resto di quello che scrive Benetazzo è accurato quanto le sue dichiarazioni in campo medico, state freschi.

Aggiornamento: ho fatto qualche ricerca e risulta una storia vecchia. Difficile credere che non glielo abbiano segnalato. Non so davvero cosa pensare.

Il principio del topolino

gennaio 1, 2010

Marco Bertoli su ASPOItalia esprime molte idee a proposito delle quali avevo intenzione di scrivere.

Il concetto di RESILIENZA si sta rivelando sempre più centrale.

Tanto per abusare del termine potremmo dire che certe cose sono nello Zeitgeist…

E il topolino cosa c’entra? Ragionate sul principio del porcellino e fate le dovute estrapolazioni. Su questo tema ci vuol niente a buscarsi una classica reductio ad hitlerum.

Mettere il carro in culo ai buoi

marzo 26, 2009

Già non avrebbe senso pianificare la demografia in funzione di un sistema pensionistico “giusto”.
Però pochi si rendono conto che la fondazione retributiva che è stata alla base dell’INPS per tanti anni è direttamente ispirata da una logica di esplosione demografica.
Poteva avere un senso nell’immediato dopoguerra, ma vista con gli occhi di oggi ha molti tratti di uno schema Ponzi.
Preconizzare l’incremento di natalità come soluzione pensionistica è più che una sproporzione tra problema e trattamento: è ribadire stolidamente l’errore originario.

E poi fosse solo una questione previdenziale…

Global Population Speak Out

febbraio 11, 2009

Da Mildareveno ricevo e volentieri amplifico…

Facciamoci sentire sul problema della popolazione, abbattiamo le barriere a una discussione pubblica, aperta sul problema.
È il Global Population Speak Out

PRESENTAZIONE DELL’INIZIATIVA

Un picco al giorno…

agosto 11, 2008

(la mia idea era diversa, volevo fare un’ascensione al giorno)

Assemblea dei MilleIl problema demografico

maggio 4, 2008

Fame nel mondo, crisi energetica, riscaldamento del pianeta.
Il rientro dolce della popolazione e le nuove frontiere dell’ambientalismo: il problema demografico è o non è il problema preventivo, da prescegliere come prioritario?

Nell’ambito dell’Assemblea dei Mille, su Radio Radicale.

La grande corsa al massacro

aprile 4, 2008

Ogni tanto mi chiedo se ha senso mescolare – in questo blog – argomenti tecnici con posizioni filosofiche personali.

Dal punto di vista della comunicazione è sbagliato contaminare argomenti in apparenza incongrui, rischiando di inimicarmi persone con le quali ho molti punti di contatto.

Tuttavia c’è un aspetto che mi infervora parecchio, di questi tempi; è troppo importante perché io possa tralasciarlo senza essere ipocrita.

Il tema della responsabilità delle autorità religiose in campo demografico è centrale, ed è strettamente legato alla sostenibilità.

Il Vaticano: più musulmani che cattolici
Il sorpasso ammesso per la prima volta.
«Colpa della scarsa natalità».

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Ho sempre pensato che la necessità di tenere le posizioni numeriche fosse un importante incentivo, per la Chiesa, a sostenere la natalità.

Certo, in aggiunta ad altre ragioni non secondarie.
Ma ora le carte si stanno scoprendo.

Del resto, la fede è esattamente quello che ci vuole per sentirsi sicuri che questo mondo possa sostenere in modo decente, continuo e permanente dieci e più miliardi di persone.

Scrivo “permanente” perché è la prospettiva della sostenibilità a lungo termine che manca sempre nelle osservazioni di chi – peraltro giustamente – porta dati sui surplus alimentari, gli sprechi e le ingiustizie, le potenzialità tecniche.

Scrivo “…e più” perché sembra proprio che non si dica “non siamo ancora in troppi”, ma che non potremo esserlo mai.

Ma perbacco, ora vi chiedo: tanta fiducia nel futuro e nella Provvidenza, e poi avete paura di restare in minoranza?