Archive for the ‘ambiente’ Category

Scala Mercalli – nota a margine

marzo 22, 2015

Scopro ora che su RAI.it è presente una pagina sitografica per l’approfondimento degli argomenti trattati nella trasmissione di Luca Mercalli.

Quella principale si chiama “Per saperne di più” ed è qui, con i link alle voci specifiche.

Un assaggio della prima pagina:

Prima puntata

Il clima, il meteo e i limiti dello sviluppo

Storia della Meteorologia e degli strumenti di misura

Fin dai tempi antichi l’atmosfera ha affascinato l’umanità, ma solo con le rivoluzioni scientifiche del Seicento e del Settecento la meteorologia è divenuta una scienza vera e propria, fino alla nascita delle previsioni numeriche del tempo (basate sulle equazioni della fisica) a metà del Novecento.

Rassegna cronologica dello sviluppo della meteorologia nei secoli
http://en.wikipedia.org/wiki/Timeline_of_meteorology

Meteo, clima e riscaldamento globale in Australia

Bureau of Meteorology www.bom.gov.au
Australian Meteorologial and Oceanographycal Society www.amos.org.au
Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation www.csiro.au

Gli osservatori storici: sentinelle del clima passato e presente

I primi osservatori meteorologici sono nati in Inghilterra nel 1659 (serie della Central England Temperature: http://www.metoffice.gov.uk/hadobs/hadcet/ ) e si sono diffusi in altre città europee e italiane nel Settecento.

L’osservatorio centrale della Società Meteorologica Italiana, a Moncalieri (Torino), fu fondato nel 1865 ed è ancora attivo (http://www.nimbus.it/moncalieri/moncalieri.asp ).

Torino 1753, una delle più lunghe serie meteorologiche d’Italia
http://www.nimbus.it/meteoshop/VediLibro.asp?IdArticolo=574&IdPag=2

Il clima di Modena dal 1830
http://www.nimbus.it/meteoshop/VediLibro.asp?IdArticolo=559&IdPag=2

Osservatori meteorologici in Italia e nel mondo
http://www.nimbus.it/moncalieri/altriosservatori.htm

 


L’osservatorio del Jungfraujoch, a 3480 m nelle Alpi svizzere (foto Chiara Uglietti)

Al Jungfraujoch (3580 m, Svizzera) si trova uno dei più importanti osservatori delle Alpi per le ricerche su meteorologia e chimica dell’atmosfera http://www.ifjungo.ch/jungfraujoch/

Le serie climatiche globali: sempre più caldo

Dalla seconda metà dell’Ottocento le misure meteorologiche si sono diffuse in tutti i continenti, e oggi sono 4 i centri di ricerca internazionali che aggiornano le rispettive serie di temperatura media globale, con scostamenti tra loro molto lievi dovuti a differenti metodi di calcolo: tutte indicano che l’atmosfera terrestre si sta rapidamente riscaldando (circa +0,8 °C nell’ultimo secolo).

NOAA-NCDC http://www.ncdc.noaa.gov/cag/time-series/global

NASA-GISS http://data.giss.nasa.gov/gistemp/

Climate Research Unit – Univ. East Anglia (UK): http://www.cru.uea.ac.uk/cru/data/temperature/

Japan Meteorological Agency http://ds.data.jma.go.jp/tcc/tcc/products/gwp/temp/ann_wld.html

In Italia è il CNR-ISAC (Istituto di Scienze per l’Atmosfera e il Clima) a monitorare l’andamento climatico http://www.isac.cnr.it/~climstor/index.html

L’impronta dell’uomo sul clima: i gas serra

Da oltre due secoli l’uomo brucia crescenti ed enormi quantità di combustibili fossili (petrolio, gas e carbone) rilasciando biossido di carbonio e altri gas serra che alimentano il riscaldamento atmosferico.

Concentrazione di CO2 al Monte Mauna Loa (Hawaii) dal 1958 http://www.esrl.noaa.gov/gmd/ccgg/trends/

CO2 a 400 ppm, mai così elevata in 3 milioni di anni http://www.nimbus.it/effettoserra/2013/130507CO2400ppm.htm

Emissioni di gas serra in Europa
http://www.eea.europa.eu/data-and-maps/data/data-viewers/greenhouse-gases-viewer

Come è cambiato il clima? Cosa fare? Il 5° rapporto IPCC

– Le basi scientifiche www.nimbus.it/effettoserra/2013/130927rapportoIPCC.htm

– Impatto, adattamenti, vulnerabilità www.nimbus.it/effettoserra/2014/140409rapportoIPCC.htm

– Mitigazione: www.nimbus.it/effettoserra/2014/140415rapportoIPCC.htm

– Un efficacissimo strumento informativo: voci di esperti, grafica, schede e video per scoprire tutto quello che c’è da sapere sul Quinto Rapporto di Valutazione sui Cambiamenti Climatici dell’IPCC, a cura del CMCC http://www.clima2014.it/

IPCC – Intergovernmental Panel on Climate Change www.ipcc.ch

La convenzione-quadro ONU sui cambiamenti climatici http://unfccc.int

Aggiornamenti mensili clima globale http://www.ncdc.noaa.gov/sotc/global

“Cruscotto” indicatori climatici NASA http://climate.nasa.gov/

I limiti dello sviluppo (o i limiti della crescita)

Per conoscere l’eccezionale personalità di Aurelio Peccei, utilissima la sua autobiografia, La qualità umana  http://www.castelvecchieditore.com/la-qualita-umana/

Il rapporto “I limiti dello sviluppo” aggiornato al 2006, da leggere prima di criticarlo
http://www.ibs.it/code/9788804559016/meadows-donella-meadows-dennis/nuovi-limiti-dello-sviluppo.html

La storia dei protagonisti del rapporto “I limiti dello sviluppo” raccontata nel pluripremiato documentario “Ultima chiamatahttp://www.lastcallthefilm.org/it

Il collasso globale è imminente? Uno studio del Melbourne Sustainable Society Institute (MSSI) attualizza e conferma i risultati dei Limiti dello sviluppo: Graham Turner (2014) – Università di Melbourne – Is global collapse imminent?
http://sustainable.unimelb.edu.au/sites/default/files/docs/MSSI-ResearchPaper-4_Turner_2014.pdf

http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/sep/02/limits-to-growth-was-right-new-research-shows-were-nearing-collapse?CMP=fb_gu

Altre pubblicazioni del MSSI sulla sostenibilità
http://www.sustainable.unimelb.edu.au/publications

Limiti dello sviluppo: ma davvero era possibile che andasse diversamente? di Jacopo Simonetta
http://ugobardi.blogspot.it/2014/09/limiti-dello-sviluppo-ma-davvero-era.html

Il Dirupo di Seneca, perchè il declino è più rapido della crescita, di Ugo Bardi
http://ugobardi.blogspot.it/2011/09/effetto-seneca-perche-il-declino-e-piu.html

La questione mineraria: come energia e tecnologia determineranno il futuro dell’estrazione mineraria, di Ugo Bardi
http://ugobardi.blogspot.it/2014/02/la-questione-minerale-come-energia-e.html

Il libro “La Terra svuotata”, di Ugo Bardi
http://www.ibs.it/code/9788864730677/bardi-ugo/terra-svuotata-il-futuro.html

La miniera di rame di Chuquicamata, Cile
http://en.wikipedia.org/wiki/Chuquicamata

http://www.codelco.com/prontus_codelco/site/edic/base/port/chuquicamata.html

Chuquicamata  nel Canto General di Pablo Neruda
http://it.wikipedia.org/wiki/Canto_General

Esaurimento giacimenti di fosfati di Nauru
http://en.wikipedia.org/wiki/Phosphate_mining_in_Nauru

http://en.wikipedia.org/wiki/Nauru

Il picco del fosforo visto dai chimici
https://ilblogdellasci.wordpress.com/2014/11/12/il-picco-del-fosforo-di-che-si-tratta/

https://ilblogdellasci.wordpress.com/2014/11/24/il-picco-del-fosforo-di-che-si-tratta-2-parte/

Il libro “Prosperità senza crescita”, di Tim Jackson
http://www.edizioniambiente.it/libri/572/prosperita-senza-crescita/

Il movimento Transitions Towns
https://www.transitionnetwork.org/

TTB – Brixton (Londra) in transizione
http://www.transitiontownbrixton.org/

Le città in transizione in Italia: Monteveglio
https://transitionitalia.wordpress.com/

http://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_di_transizione

Cloughjordan: in Irlanda un villaggio modello per la sostenibilità
http://www.footprintnetwork.org/en/index.php/GFN/blog/cloughjordan_ecovillage_leads_the_way_toward_sustainable_living_in_ireland

www.thevillage.ie/our-community/

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Viviamo nei veleni

marzo 16, 2012

Una doverosa segnalazione:

Il 19 marzo alle ore 16 a Roma vi sarà la conferenza stampa di lancio della

Campagna Nazionale per la difesa
del latte materno dai contaminanti ambientali

La Campagna, promossa da diverse associazioni di medici e di genitori, lancia un forte allarme sulle prospettive di salute in Italia, dovute agli insufficienti controlli dei livelli di contaminanti presenti nell’ambiente, e ha delle precise richieste:

  • la ratifica della Convenzione di Stoccolma (che fissa limiti severi e rigide misure di controllo all’emissione in ambiente di sostanze inquinanti e persistenti).
  • Il biomonitoraggio a campione del latte materno, che è un indicatore molto attendibile dello stato dell’ambiente di vita della madre; quindi il latte materno è una cartina al tornasole della salubrità dell’ambiente in cui tutti viviamo, ed è per questo stato scelto come simbolo di questa Campagna.
  • La sostituzione di pratiche inquinanti con pratiche virtuose quali la riduzione, il recupero, il riciclo e la trasformazione a freddo dei materiali.
  • L’adozione di strumenti di controllo efficaci e continuativi da applicare a tutti gli impianti fonti di diossina e non eliminabili.
  • L’approvazione del disegno di legge per creare un marchio “dioxin free” per gli alimenti.

A questo link si può leggere l’intero Manifesto della Campagna, nonché il programma della conferenza stampa del 19/03.

È possibile aderire alla Campagna sia a livello individuale che come associazione.

E questo sarebbe uno scrittore?

ottobre 11, 2011

L’articolo di Martín Caparrós su Internazionale 918 del 7/10/11 (“Contro gli ecologisti”) non valeva la pena di essere letto, vista l’accozzaglia di certi luoghi logori e sempre meno comuni che in pochi ancora osano tirare fuori.

Speravo in qualche provocazione interessante, ma niente.

Ne fa un buon riassunto – senza commenti – Vittorio Giacopini su Pagina 3 della stessa data.

Ci trovate quella degli ecologisti ricchi che vogliono impedire ai poveri di promuoversi perché non ce n’è per tutti, a quelli che sono “Incapaci di ammazzare una mosca. Anzi: se ti vedessero schiacciarne una, di sicuro ti spaccherebbero la testa.”

La sagace vignetta in calce dell’articolo

Dal cosa saranno mai due gradi in più per il clima (sintesi mia) ai “venticinquemila uomini e donne che ogni giorno muoiono di fame […] quando la famosa “comunità internazionale” si fa in quattro e spende un sacco di soldi contro il cambiamento climatico”. Sì, infatti quella è la seconda voce del pil mondiale, subito dopo gli acquisti di allucinogeni da parte di alcuni scrittori argentini e prima – molto prima – delle spese per armamenti.

Ha il coraggio di scrivere “L’ecologia presuppone un mondo statico” (sic!) e “dev’essere fantastico aver trovato una modalità di partecipazione che non prevede rischi, che beneficia direttamente chi partecipa e difende la conservazione di quel che è noto.”

Ma di chi accidenti sta parlando?

Ragazzi, abbiamo qualche piccolo problema, e la cosa di cui c’è meno bisogno sono i vecchi ruderi che continuano a mettere in opposizione la difesa delle risorse con quella dei diritti degli esseri umani.

L’urlo della carne clonata terrorizza anche l’occidente

giugno 26, 2011

La carne clonata fa paura a 3 italiani su 4

Ma di cosa stiamo parlando?

Lo sanno “gli italiani” che molti dei vegetali che mangiano sono “clonati”, in un modo o in un altro?

Non sono questa o quella specifica tecnologia a creare danni di per sé.
Semplificando, ma neanche troppo: non è un problema di scienza, ma di industria ed economia*.

E anche di cittadini/consumatori decentemente informati.

* e io infatti mi chiedo sempre a vantaggio di chi vanno certe innovazioni. È vero che a pensar male spesso si indovina, ma resta sempre molto difficile prevedere tutte le conseguenze dei cambiamenti.

Canzoni

Mag 1, 2011

L’altro ieri sono passato – mio malgrado – davanti a un televisore che mostrava le nozze regali.

Hanno iniziato a tormentarmi due motivi, finché sono stato a guardare: la locomotiva di Guccini e il bombarolo di De André.

E oggi… cielo – è il caso di dirlo – cielo, oggi si ricomincia.

Quello che paghi meno è quello che paghi subito

marzo 17, 2011

Qui leggo:

…tristemente ha affermato il primo ministro ucraino Mikola Azarov
“solo i paesi ricchi possono permettersi ora di discutere l’abbandono del nucleare”

Questa storia del “solo i ricchi…” l’ho già sentita tante volte, spesso rispetto alla salute, la qualità della vita, l’ambiente.
Probabilmente è vero, nel senso che è difficile che accada diversamente, ma quando “i poveri” fanno scelte apparentemente parsimoniose alla fine arrivano a spendere di più, magari pagando in natura. Punto.

UPDATE: non solo i poveri.

Save the Pavlovsk Station

agosto 20, 2010

Petizione del Global Crop Diversity Trust per salvare la stazione sperimentale di Pavlovsk fondata da Vavilov insieme all’omonimo istituto.

Si può usare anche twitter per dire al presidente Save the Pavlovsk Station.

(h.t. Sylvie)

Eco lontana

aprile 8, 2010

A Greciudd

Vorrei ricordare a tutti quelli che in qualche modo se ne occupano, che l’economia è un sottoinsieme dell’ecologia.*

Ne segue un corollario: che l’economia si occupi o meno dell’ambiente è opzionale; certissimo invece è il fatto che l’ambiente si occupi, prima o poi, dell’economia.

Com’è andata in California – 1

febbraio 18, 2010

Mi piacerebbe riportare più o meno approfonditamente quello che ho visto; anzi, la pia illusione era quella di bloggare da là in tempo reale, ma un po’ l’agenda – ero là per lavorare 😀 – un po’ la compagnia mi hanno fatto desistere.

Ma riassumendo brevemente:

QUEST’ANNO ERA TUTTO GREEN. AD NAUSEAM.

Per esempio, date un’occhiata al nuovo prodotto SolidWorks Sustainability.

Il pugno nell’occhio

febbraio 15, 2010

(via Marco)