Archive for the ‘ambiente’ Category

Nel pentolone non c’è l’esploratore

luglio 4, 2018

I migranti di adesso sono NULLA rispetto a quelli che vedremo a causa del cambiamento climatico. Chi dice di preoccuparsi degli sbarchi ma non si dà da fare ALMENO cinque volte tanto contro il cambiamento climatico è solo chiacchiere e distintivo.

Riscaldamento globale e migrazioni: quali relazioni?

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Il vero Cloud Atlas

aprile 2, 2017

International Cloud Atlas 2017 web site

Altro che film dei fratelli Wachowski.

  © Fabrizio  Milazzo, Sicily, Italy  Latitude: 38° 12' 35'' N  Longitude: 15° 13' 43'' E  14 July 2014 2100 (Local Time) Camera direction: towards NW  Image I.D.: S.10.23  CL = 3, CM = 0, CH = 0

© Fabrizio – Milazzo, Sicily, Italy

 

Giornata della memoria

novembre 30, 2016

Per apprezzare appieno la cifra del personaggio.

(vorrei non entrare qui nel merito tecnico sugli impianti; a maggior ragione, chi ha argomenti solidi non si comporta così)

Perché Weissbach? – 2

ottobre 9, 2016

Allora qualcuno aveva fotografato la frana:

frana-di-cima-una-2007

E anche qui sono passati già 9 anni, accidenti.

L’evoluzione è “efficiente”?

settembre 22, 2016
Domenica era a Carpi Telmo Pievani, per il Festival Filosofia; considerato che il tema dell’edizione era “Agonismo”, si è visto un prevedibile excursus storico sul darwinismo sociale e le varie interpretazioni economico-politiche che si sono succedute nel ‘900.
Il tema è vastissimo, sia sul fronte storico che scientifico che epistemologico e non ho il tempo né soprattutto le competenze per affrontarlo.
Però un passaggio della conferenza mi ha dato l’occasione per tornare su un punto su cui avevo già meditato e mi piace fissarlo qui, anche perché ha a che fare col mio mestiere e la progettazione.
Pievani citava Darwin, che in un brano scriveva della lotta per la sopravvivenza non solo come violenza, ma anche come grande spreco.
Ecco, il mio punto qui sono la competizione e la selezione naturale visti come paradigma per il raggiungimento dell’EFFICIENZA.
Di per sé non si può definire la natura come efficiente o meno. L’efficienza è un risultato diviso una spesa alla luce di uno scopo e la natura, per come oggi la conosciamo, di scopi non ne ha.
Ma anche vedendola nella più classica delle interpretazioni antropomorfe, non c’è niente da fare: se la guardiamo dal punto di vista industriale ed economico, bisogna ammettere l’evoluzione nel suo complesso è inefficiente, “fa troppi morti”; può anche produrre specie e sottosistemi efficienti, ma il sistema nel suo complesso è uno spreco totale.
In realtà noi già usiamo competizione, selezione ed evoluzione come strumenti per migliorare la nostra vita e l’efficienza dei nostri sistemi. Ma nell’interpretazione di ciò che facciamo e nelle proposte di innovazione credo che non dobbiamo tirare troppo il collo alle analogie.
(continua)

Straccia ca**o

settembre 16, 2016

Da FB (se è autentico, ma non ho molti dubbi, ricordando quel che avevo visto riguardo a Nutella):

macine-palma

Boh, qui c’è qualcuno che crede di essere in Unione Sovietica…

  • Le Macine non sono una Fornitura Ministeriale con ricetta stabilita per decreto; se Barilla decide di cambiarla, penso che sia per venderne di più o ridurre il calo che probabilmente ha notato da quando in molti si sono rivolti alle alternative.
  • Per lo stesso motivo, la simpatica persona che scrive quanto sopra può comprare qualcos’altro; non c’è ancora una legge che ci obbliga ad un marchio e un prodotto.
  • Evitare il grasso di palma e ridurre il grasso in assoluto sono due scelte diverse; probabilmente è la seconda che peggiora il gusto. Io però non faccio ricorso al TAR, compro qualcos’altro.
  • Le macine ci sono da più di 30 anni; non credo che una volta le facessero col grasso di palma.
  • I biscotti sono – in generale – micidiali. Il contenuto energetico per pezzo è ben più alto di quanto sembri e se non li metti contati nel piatto stai sicuro che ti impalli di calorie.
  • Che aggiungere? VIVA IL BURRO!

Limitatamente alla coerenza

settembre 12, 2016

Riguardo al fertility day.

Chi mi conosce (o legge qualcosa qui) sa che sono tutt’altro che un natalista. Però, limitatamente alla coerenza (put your money where your mouth is) vorrei segnalare un “elefante” (uno dei tanti) nelle politiche socio-fiscali di questo paese.

Non è faccenda personale; alla fine, come sarà chiaro, mi costruisco le mie perequazioni. Ma la storia che segue è esemplare.

Io quest’anno ho un figlio che ha finito le medie; non pretendo che i testi siano gratuiti, per quanto si tratti di scuola dell’obbligo; però non sarebbe male poter detrarre quello scarno 19% che si nega a pochi oneri in dichiarazione; e invece no.

Questo ragazzo tra 5 giorni comincia il liceo; testi nuovi e ben più costosi dei precedenti; anche qui nessuna possibilità di detrazione.

Ho anche una figlia che sta facendo l’ultimo anno di nido; la spesa annua dalle mie parti è di almeno 3-4000 euro. Bene, io potrò in ogni caso portare a detrazione 632 euro, che rappresentano un credito di imposta finale di 120 euro.

Ok, non ci sono i soldi per le famiglie? Pazienza, d’accordo. Però…

…quest’anno io ho effettuato anche qualche lavoro in casa: sostituito la caldaia, sistemato delle pareti ancora fratturate dopo il sisma 2012, acquistato mobili… per un totale di circa 8000 euro.

Bene, nel 730 dell’anno prossimo potrò portare tutto in detrazione e ricevere dallo stato ben 4000 euro*.

Evidentemente i soldi ci sono o meno a seconda del valore e del significato attribuito al tipo di spesa.

Il merito della questione qui non è se sia o meno opportuno finanziare caldaie, scuole dell’infanzia, libri di testo o cacciabombardieri; solo, sono stufo di perdermi in argomentazioni, dietrologie e questioni antropologiche, quando si rischia di buttare le perle ai porci, analizzando solo la crosta di quelle che sembrano propaganda o indignazione, ma alla fine sono solo diversivi per far correre inchiostro ed elettroni.


* sia pure in 10 rate annuali: la cosa è finanziariamente significativa, ma le proporzioni sono tali che il discorso non cambia.

Sull’amianto negli acquedotti

aprile 7, 2016

E qui a Carpi ne abbiamo un saggio, probabilmente grazie al terremoto. Tuttavia bisogna mettere le cose nella giusta prospettiva, e spero che questo articolo sia un passo nella giusta direzione.

Che culo

settembre 17, 2015

Stasera non si riesce a circolare davanti a casa mia, è tutto un lavorio di vigili urbani e sirene, gente che suona il clacson e bestemmia.

Matteo Renzi è venuto all’inaugurazione del nuovo negozio Blumarine annesso allo stabilimento principale (sì, vivo qui, sono nell’ombelico del mondo).

Madonnina mia.

Raccolta rifiuti

giugno 10, 2015

Io sono da sempre un sostenitore della raccolta differenziata porta a porta e della tariffa puntuale. Proprio per questo avrei abbastanza da ridire sul modo in cui il Comune di Carpi la sta introducendo.
In particolare è sgradevole la sensazione (forse è solo una sensazione) che si voglia ridurre la frequenza del servizio proprio quando si chiede ai cittadini di fare uno sforzo in più. In questo periodo l’amministrazione dovrebbe mostrarsi più attenta del solito ai cittadini. I risparmi verranno; ma dovrebbero essere legati alla riduzione della quantità di indifferenziato, non al fatto che ci teniamo in casa i bidoni per delle ere geologiche.
Ugualmente, mi rallegro di alcuni segnali positivi.
In giro non c’è l’inferno che alcuni avevano paventato.
E il nostro bidone condominiale dell’umido si sta riempiendo molto più velocemente di una volta, adesso. Segno che purtroppo lo sforzo lo si fa, alla fine, quando si è costretti. Ma per fortuna poi si scopre che non era tanto difficile.