Archive for the ‘allattamento’ Category

Viviamo nei veleni

marzo 16, 2012

Una doverosa segnalazione:

Il 19 marzo alle ore 16 a Roma vi sarà la conferenza stampa di lancio della

Campagna Nazionale per la difesa
del latte materno dai contaminanti ambientali

La Campagna, promossa da diverse associazioni di medici e di genitori, lancia un forte allarme sulle prospettive di salute in Italia, dovute agli insufficienti controlli dei livelli di contaminanti presenti nell’ambiente, e ha delle precise richieste:

  • la ratifica della Convenzione di Stoccolma (che fissa limiti severi e rigide misure di controllo all’emissione in ambiente di sostanze inquinanti e persistenti).
  • Il biomonitoraggio a campione del latte materno, che è un indicatore molto attendibile dello stato dell’ambiente di vita della madre; quindi il latte materno è una cartina al tornasole della salubrità dell’ambiente in cui tutti viviamo, ed è per questo stato scelto come simbolo di questa Campagna.
  • La sostituzione di pratiche inquinanti con pratiche virtuose quali la riduzione, il recupero, il riciclo e la trasformazione a freddo dei materiali.
  • L’adozione di strumenti di controllo efficaci e continuativi da applicare a tutti gli impianti fonti di diossina e non eliminabili.
  • L’approvazione del disegno di legge per creare un marchio “dioxin free” per gli alimenti.

A questo link si può leggere l’intero Manifesto della Campagna, nonché il programma della conferenza stampa del 19/03.

È possibile aderire alla Campagna sia a livello individuale che come associazione.

Una pezza sulla tetta

agosto 1, 2009

Post di Anna

Tutta Italia ha saputo della mamma che è stata invitata dal direttore del family hotel dove era in villeggiatura ad allattare in una saletta appartata, anziché nella sala ristorante – la notizia è qui. (Come spesso accade, si capiscono un sacco di cose soprattutto leggendo i commenti).

In un gruppo yahoo di cui faccio parte leggo all’ora di pranzo: “Su Radio 24 alle 8.30 parlano della Settimana Mondiale per l’Allattamento al Seno”.

Bene, sto curando l’impaginazione e la traduzione di alcuni documenti della SAM, quindi aspetto nel pomeriggio che mettano on-line la rubrica “24 Mattino” di oggi.

La presentazione dell’argomento sul sito di Radio 24 recita:

Allattamento al seno
Mentre alcuni fatti di cronaca recente hanno portato alla ribalta il tema dell’allattamento al seno, inizia domani la Settimana Mondiale per l’allattamento al seno promossa da UNICEF e dalla World Alliance for Breastfeeding Action (WABA). Ospitiamo ai nostri microfoni la prof.ssa Lucetta Scaraffia che ieri, su Il Riformista, ha scritto un’interessante editoriale dal titolo “Il seno censurato soltanto se allatta”. http://worldbreastfeedingweek.org

Innanzitutto cerco l’editoriale citato, che – curiosamente – non trovo sul sito ilriformista.it, ma su finesettimana.org, una rubrica di Percorsi su fede e cultura, che pubblica un pdf dell’editoriale citato.

Lo leggo, e anche se non dice nulla di particolarmente illuminato (ma forse sono io che sull’allattamento ne ho lette tante…) non mi sembra nemmeno contenere scorrettezze; forse un po’ di generalizzazione, di statistica fatta in casa guardando la dirimpettaia e le riviste che legge la sorella, ma anch’io ho le mie statistiche personali e dunque non voglio scagliare pietre.

Bene, arrivo all’intervista: è qui, e la parte sull’allattamento inizia al minuto 27:30 per concludersi circa 7 minuti dopo. La cronista parte subito citando il caso della mamma allontanata dal ristorante e introducendo la prof. Scaraffia – docente di storia contemporanea – che dà una lettura culturale del fatto (“Il gestore, sorpreso da un gesto che non vedeva da tempo, ha confuso la sorpresa col disagio”) e auspica, in materia, un cambiamento culturale.

Fin qui tutto molto in linea con l’editoriale, che tra l’altro conclude che “Siamo arrivati ad avere paura dell’amore materno, della nostra comune appartenenza al genere umano”.

Continua poi dicendo che “Molte donne, anche se fanno un figlio, riducono l’allattamento al seno a pochi mesi, perché pensano che è un sacrificio, perché lega il bambino: non c’è libertà dal bambino che per pochissime ore…”. Al che la giornalista la interrompe offrendo un altro punto di vista: “Credo che non sia soltanto una convinzione della madre, ma sia anche una pressione culturale: i tempi del lavoro, i tempi della vita, i tempi del rientro sul posto di lavoro…”.

La Scaraffia puntualizza, però: “In Italia tutte le mamme hanno 3 mesi [di astensione obbligatoria dal lavoro] dopo la nascita del bambino, quindi almeno 3 mesi potrebbero allattare… una può anche allattare di più, notoriamente: 6 mesi“.

Non è chiaro da dove giunga quel “notoriamente”: notoriamente l’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia 6 mesi di allattamento esclusivo e poi, insieme all’alimentazione complementare, di continuare 2 anni o più.

Sarebbe stato interessante avere la fonte di quel “notoriamente”, dal momento che per tutti coloro che hanno ascoltato l’intervista alla radio quella è diventata una fonte. Già adesso una che allatta a 9 mesi viene accusata di delitti contro l’infanzia, ci manca solo il dare appiglio a colleghi, suocere, fruttivendoli vari che ora potranno dire che “notoriamente” si può allattare anche 6 mesi, ma non di più, eh?! L’hanno detto anche alla radio.

Continua: “Però in quei 3 mesi una donna è schiava del suo bambino, in un mondo in cui un individuo deve essere libero, che la libertà individuale viene considerata il valore massimo, in quel momento una donna è invece schiava del suo figlio”. Si può ipotizzare che la prof.ssa Scaraffia sia favorevole all’allattamento al seno e che – forse – abbia voluto dare una lettura provocatoria. Le lascio il beneficio del dubbio.

Ma i termini usati – “è” invece che “è vista come”, la parola “schiava” quando ci sono molti termini positivi su quello che lei stessa nell’editoriale ha chiamato amore materno (legame, attaccamento, bonding) – questi termini parlano chiaro: l’allattamento al seno è una schiavitù.

Se la Scaraffia voleva sostenere le mamme che scelgono di allattare (e che ci riescono nonostante ospedali nemici dei bambini, operatori che ne ignorano l’ABC, parenti amici datori di lavoro direttori di albergo che non sostengono od ostacolano) beh, non l’ha fatto.

schiavitù femminile nel XXI secolo. Immagine tratta da qui.
Schiavitù femminile nel XXI secolo.
Immagine tratta da qui.

La giornalista passa al caso di Vancouver, con cui chiude l’articolo (e forse, in cuor suo, ha voluto chiudere la bocca della professoressa). Provando a mettere una pezza, forse.

Tra l’altro, nessun riferimento alla settimana mondiale per l’allattamento al seno, che in molti Paesi europei non si tiene in agosto ma dal 1 al 7 ottobre.

Io quasi quasi…

marzo 20, 2009

Ma quanto è in gamba costei*?

Se non fosse già impegnata, me la sposerei.

—   —   —

* quella che risponde, ovviamente

Come fare danni raccogliendo consensi

gennaio 23, 2009
bibe_gratis
Nel “Decreto Anticrisi”, recentemente passato alla Camera e in attesa di essere approvato definitivamente il 26 gennaio al Senato, è anche prevista la fornitura di latte artificiale gratis per i primi 3 mesi di vita del lattante alle famiglie indigenti (stessi criteri della “social card”) e come bonus, anche pannolini gratis.
Questo però non è un aiuto alle famiglie a basso reddito, al contrario. Rischia di metterle in maggiori difficoltà.

IBFAN Italia si è fatta promotrice di una lettera di dissenso, e sta raccogliendo adesioni, sia di associazioni che individuali, sul sito

http://nolattegratis.altervista.org


Aderisci e diffondi anche tu!

Ipocriti

dicembre 31, 2008

“Vietato allattare su facebook”

E i banner soft-porno, invece no?

Nota personale

Si legge al primo link:
La funzione primaria del seno delle donne è di alimentare i propri piccoli.
La visione “erotica” associata ad essa è solo una invenzione che appartiene agli uomini.

Ecco, la prima affermazione è corretta, ma la seconda – così come è formulata – è molto discutibile. Io sono a favore anche dei banner
😉

Latte artificiale in Cina: riceviamo e pubblichiamo

ottobre 2, 2008

Alcune osservazioni sul latte artificiale
contaminato da melammina in Cina

di Adriano Cattaneo

Tetta libera!

agosto 20, 2008

Purtroppo è successo – e succede – anche in Italia.

In TV si vede di tutto (io non mi oppongo) mentre
in molti posti è considerato indecente allattare in pubblico.

Poi diciamo dei musulmani.

E poi si lamentano che uno cerca l’omeopatia!

marzo 26, 2008

In un ospedale piuttosto importante, immaginate cosa propongono alcuni operatori sanitari alle mamme che iniziano ad allattare? Delle tettarelle da biberon come paracapezzoli!
AAAARGH!

Le mamme non sono stupide – 2

febbraio 27, 2008

Le mamme non sono stupide, ma la pubblicità funziona

febbraio 25, 2008

Spesso chi promuove i sostituti del latte materno e gli strumenti per somministrarli
si appella al fatto che “le mamme non sono stupide” e sono in grado
di compiere la scelta di allattare al seno nonostante la pubblicità,
che orienterebbe all’acquisto solo le mamme che hanno già compiuto
tale scelta in favore dell’alimentazione mista o artificiale.

Certamente le mamme non sono stupide:
per questo chi progetta le campagne pubblicitarie fa riferimento
a un vasto corpus di studi sulle tecniche di persuasione,
che considerano tutti gli aspetti della psiche umana nel processo di scelta,
quelli più prettamente cognitivi ma soprattutto quelli emotivi.

Se si pensa che le neo-mamme vivono una delle esperienze più intense
dal punto di vista emotivo, si può capire come un pubblicitario che sa fare
il suo mestiere abbia un enorme potere anche con un target niente affatto “stupido”.

Per approfondimenti, vedere IL CODICE VIOLATO.