Limitatamente alla coerenza

Riguardo al fertility day.

Chi mi conosce (o legge qualcosa qui) sa che sono tutt’altro che un natalista. Però, limitatamente alla coerenza (put your money where your mouth is) vorrei segnalare un “elefante” (uno dei tanti) nelle politiche socio-fiscali di questo paese.

Non è faccenda personale; alla fine, come sarà chiaro, mi costruisco le mie perequazioni. Ma la storia che segue è esemplare.

Io quest’anno ho un figlio che ha finito le medie; non pretendo che i testi siano gratuiti, per quanto si tratti di scuola dell’obbligo; però non sarebbe male poter detrarre quello scarno 19% che si nega a pochi oneri in dichiarazione; e invece no.

Questo ragazzo tra 5 giorni comincia il liceo; testi nuovi e ben più costosi dei precedenti; anche qui nessuna possibilità di detrazione.

Ho anche una figlia che sta facendo l’ultimo anno di nido; la spesa annua dalle mie parti è di almeno 3-4000 euro. Bene, io potrò in ogni caso portare a detrazione 632 euro, che rappresentano un credito di imposta finale di 120 euro.

Ok, non ci sono i soldi per le famiglie? Pazienza, d’accordo. Però…

…quest’anno io ho effettuato anche qualche lavoro in casa: sostituito la caldaia, sistemato delle pareti ancora fratturate dopo il sisma 2012, acquistato mobili… per un totale di circa 8000 euro.

Bene, nel 730 dell’anno prossimo potrò portare tutto in detrazione e ricevere dallo stato ben 4000 euro*.

Evidentemente i soldi ci sono o meno a seconda del valore e del significato attribuito al tipo di spesa.

Il merito della questione qui non è se sia o meno opportuno finanziare caldaie, scuole dell’infanzia, libri di testo o cacciabombardieri; solo, sono stufo di perdermi in argomentazioni, dietrologie e questioni antropologiche, quando si rischia di buttare le perle ai porci, analizzando solo la crosta di quelle che sembrano propaganda o indignazione, ma alla fine sono solo diversivi per far correre inchiostro ed elettroni.


* sia pure in 10 rate annuali: la cosa è finanziariamente significativa, ma le proporzioni sono tali che il discorso non cambia.

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Una Risposta to “Limitatamente alla coerenza”

  1. Lo fa tanto per dire, però intanto lo dice | Weissbach Says:

    […] altri mille posti in cui si sta colando cemento. In ogni caso lui continua a indicare quali sono gli indirizzi di spesa prioritari. Questa voce è stata pubblicata in Italia in fast rewind, politica. Contrassegna il permalink. […]

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