Ma a cosa servono le zanzare?

Ma a chiedere agli uomini di rendere ragione della loro esistenza, no?

Vorrei tornarci, avendo tempo (non ne ho).

Quello che mi ferisce non è che ci debba essere qualcuno che spieghi certe cose; anzi, anche questo è utile al progresso umano.

Il problema è che debba farlo in difesa.

Per brevità: ma perché nessuno si chiede mai a cosa servano i mondiali di calcio, la cinematografia mondiale, le disco, la playstation, i ristoranti, le biblioteche, la formula uno* e i giornalisti?

Aspetta, va, che sto zitto, o qualche zanzara prende ispirazione.

(via L’Estinto)

* Non mi toccate la formula uno, per carità! Sono vent’anni che non la guardo.

Ah, e leggete i commenti qui in basso;
anzi, leggete post originale e suoi commenti, mi raccomando.

Annunci

Tag:

6 Risposte to “Ma a cosa servono le zanzare?”

  1. bolero Says:

    C’è una rigidità di schemi mentali disarmante. Fino a poco tempo fa, quando dicevo che facevo il programmatore di computer in un’azienda metalmeccanica, spesso mi chiedevano “e che ve ne fate dei computer in un’azienda metalmeccanica?”

  2. hronir Says:

    A voler fare l’avvocato del diavolo, c’e’ una sottile differenza fra la scienza di base, da una parte, e, dall’altra, calcio, ristoranti, formula uno, discoteche e playstation. Queste ultime, infatti, vivono del business stesso che producono, mentre la scienza, soprattutto quella di base, ha bisogno di essere finanziata “a perdere”.
    Già cinema e giornali sono un paragone migliore, visto che, mi pare, ricevono molti finanziamenti statali.
    Ma il mio paragone preferito e’ con l’industria bellica, e non commento oltre.
    Anche perchè poi, a voler guardare l’entità delle spese, sempre grazie a marco, sembra proprio di star sollevando un polverone per… una zanzara, tanto per restare in tema.

    Ehi, mi raccomando, sono, chissa’ ancora per quanto, un ricercatore precario anch’io, sottoscrivo ogni virgola del post di Marco, non fraintendete questo commento!

  3. knulp Says:

    ciao carissimi,
    ho messo un lungo commento sul post di Marco. Weissbach, concorderai anche tu però che la ricerca applicata non è un ossimoro?
    Io di solito ribalto immediatamente la domanda:

    “A che serve quello che fai?”
    “Aspetta, prima dimmi cosa fai tu”
    “beh ….”
    “e a che serve? voglio dire, cosa fai tu per l’umanità?”

    Quasi sempre abbassano immediatamente la cresta.

    Comunque, per me è più semplice perché sono un “applicato” e perché insegno anche!

  4. Weissbach Says:

    Minor edit
    Fermo restando che le osservazioni sono pertinenti, non volevo fare nessun paragone: la lista è volutamente e provocatoriamente frammista e astrusa.

    Major edit
    Il mio post non vuole entrare nel merito della discussione, che è dispiegata molto bene nell’articolo che cito.
    I miei 2 cent consistevano nel porre al viandante presuntuoso un’ovvia domanda: sei disposto a chiederti a cosa servi tu prima di parlare degli altri?

  5. Marco Ferrari Says:

    E nella mente dell’uomo non porsi mai la domanda “A che servo?”. E’ anche una delle ragioni per cui le religioni hanno tanto successo (anche Dawkins dice che ha fallito). Noi siamo qua perché ci hanno messo in questo posto, e più non dimandare. Anche tutte le nostre “attività”, tutto quello che facciamo ha la sua giustificazione nella sua stessa esistenza; non voglio fare lo psicologo evoluzionista d’accatto, ma se ci fossimo posti questa domanda a un certo punto della nostra storia, diciamo appena fuori dall’Africa, saremmo tornati indietro e di noi non avrebbe sentito parlare più nessuno. Insomma, è un’autodifesa psicologica che obnubila anche la dissonanza cognitiva che ci farebbe suicidare (altro che “E venne il giorno”). Poiché infine gli animali sono qua per servirci, e alcuni non ci servono ma ci rompono, ci si chiede a che o a chi servono.
    O no?

    Marco

  6. hronir Says:

    Secondo me è il contrario: è nella mente dell’uomo proprio il porsi (sempre) la domanda “A che servo?”. Salvo poi pretendere una risposta “speciale”, ed è questo il motivo per cui le religioni hanno tanto successo.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: