Cossiga the lameduck

Mi è arrivata una mail mentre ero in macchina, appena uscito da un prospect.
È un amico; mi manda l’intervista di Cossiga.

Lo cito, anch’io, buon ultimo. È utile.

Non c’è nulla da scandalizzarsi, gli è scappata solo la verità (è un’arteria o la prostata?).

Ricordatevene, dovessero saltare fuori di nuovo i black block (o roba simile).

EDIT: interessante interpretazione (via Leonardo).

…[il ministro dell’interno] dovrebbe ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città… Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine dovrebbero massacrare* i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue* anche quei docenti che li fomentano.

* (fonte) Nella versione cartacea pubblicata dal Qn Cossiga non dice «picchiarli a sangue», ma solo «picchiarli»; e non c’è nemmeno la parola «massacrarli». La versione che ho citato qui sopra era quella pubblicata da Dagospia. Non cambia molto nella sostanza, ma mi è stata fatta notare la discrepanza e quindi è giusto precisare. Probabilmente la versione pubblicata da Dagospia era quella originale dell’intervista, a cui Cossiga ha poi fatto delle correzioni nei virgolettati rileggendoli.

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3 Risposte to “Cossiga the lameduck”

  1. Nicola Says:

    Visto da quaggiù, tra i campi, risulta tutto molto surreale… la sensazione è quella del “fuoco controllato” applicata negli incendi boschivi… bisogna comunque dare atto al vecchio K di aver illustrato in maniera efficace alle nuove generazioni come funziona il sistema… (tristezza…)

  2. stringbeanjean Says:

    Eh? Ma stanno impazzendo tutti? Vabbè la classe dirigente vecchia, ma da qui a far governare il paese a un manipolo di gente affetta dalla demenza senile ce ne passa.
    Cerco di buttarla in ridere anche se in realtà comincio ad avere molta paura di quello che potrà succedere nei prossimi giorni.

  3. sam Says:

    E’ fondamentale l’apertura dell’articolo, più che tutto il resto:

    “Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni”.

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