Archive for Mag 2007

Human tide: the real migration crisis

Mag 15, 2007

Da Beppe Caravita apprendo di questo rapporto di Christian Aid.

At least one billion people will be forced from their homes
between now and 2050 as the effects of climate change
.

Da notare che qui è inutile discutere su origine antropica e contromisure.
I cambiamenti che stanno forzando questa crisi sono in atto da tempo.

E pur confermando quali punti chiave la giustizia e la solidarietà,
resto fermo nell’idea che in tutti questi problemi
la quantità di popolazione sia un fattore del problema.

Ma in senso matematico: è un MOLTIPLICATORE.

A parità di altre condizioni, in un sistema con risorse e spazio limitati:

più persone = più problemi
meno persone = meno problemi

Anche quando non è la prima causa, è uno degli aspetti fondamentali da controllare.

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LA FIBRA CHE RIDE

Mag 14, 2007

Discutere per la NGN è importante quanto per la TAV e la Variante di Valico!

La fibra che ride...

L’unica cosa su cui avrei da ridire è che su TAV e Variante il dibattito sia stato autentico; ma almeno c’è stato.

Intervista a Matt Lombard su

Mag 14, 2007

Intervista (redazionale) interessante anche per chi non usa SolidWorks.
Anzi, anche per chi non usa strettamente strumenti cad, ma altri software di progettazione e/o produttività.

Due frasi:

The real value of higher level books is to offer a different point of view.

…the first bit of advice to an AutoCAD user learning SolidWorks was to forget everything he thought he knew about "CAD". SolidWorks is not a "drafting" program, it is a "digital prototyper", much more akin to building a physical model by hand than making a 2D drawing.

Nota: alla fine io non sono del tutto sicuro dell’utilità di questi libri.
Finché non scriverò il mio  😉

La natura, l’uomo e Dio

Mag 13, 2007

Sintesi conclusiva sul seminario
che si è svolto in Vaticano
sul tema dei cambiamenti climatici.

Ma siamo diversi dalla natura, o no?

Mag 13, 2007

La Chiesa ci tiene molto fare queste chiare precisazioni:
L’uomo ha una indiscussa superiorità sul creato e, in virtù del suo essere persona dotata di un’anima importante, non può essere equiparato agli altri esseri viventi…”.

Poi uno guarda le interviste al family day e vede genitori di 8, 9, 10, 11 figli.

Attenzione che qui non voglio offendere nessuno, non sto parlando di come si vive in una famiglia o in quell’altra, o del valore che un figlio ha per i genitori, qualunque numero questi ne abbiano.

Voglio solo capire come la distinzione uomo-natura sopra citato si concili con il benedire quasi a priori la famiglia molto numerosa: in fondo cosa c’è di più zoomorfo (e – orrore! – darwiniano) che cercare di mettere al mondo quanti più figli possibile?

Andare di corpo – 2

Mag 12, 2007

Mi dispiace infierire su Luciana Littizzetto, che tra l’altro ha avuto qualche problema di salute.

Però c’è qualcosa che mi ha fatto andare in bestia molto di più della cosa di Emineeenz (vedi post precedente).
Ed è la tendenza che questa ha ad incoraggiare le idee erronee della gente.
Anche se lo fa per pigrizia artistica, e non in malafede.

Parlava di emergenza idrica e della necessità di risparmiare acqua anche nella pulizia personale.
E giù con le prevedibili battute che seguono l’equazione
usare meno acqua = lavarsi di meno (o per niente)

E già qui si è persa l’occasione per dire che una doccia usa 4-5 volte meno acqua (e calore) di un bagno.
Ma non voglio esagerare: qualcuno mi potrà dire che il bagno è l’unico vero lusso che si concede a casa sua, e che non ci vuole rinunciare, almeno ogni tanto. Ok, promossi.

Ma quando mi si scherza sul fatto che lo spreco più grande si ha negli sciacquoni del WC…
Eh, no! Questa non la passo, e mi arrabbio davvero.

Perché va bene che si fa per ridere, ma qualcuno lo dovrà pur dire agli italiani che hanno degli sciacquoni schifosi; e che un modello nuovo con lo scarico frazionato funziona meglio e risparmia un mare di acqua.

Questo fare di più con meno non è pauperismo, ma intelligenza. E, alla fine, ricchezza.

Andare di corpo

Mag 12, 2007

Domenica scorsa Luciana Littizzetto si è dimostrata vagamente pusillanime quando ha evitato del tutto le pose soft-anticlericali che di solito dispensa, proprio quando (la settimana di Andrea Rivera) un vero autore satirico ci avrebbe sguazzato largamente.

Ma questo (oltre a dipendere forse più dai dirigenti RAI che da lei) dimostra semplicemente che lei è una brava attrice comica; e non fa satira.

In Italia di vera satira se ne fa pochissima; e non dipende da chi è al governo: basta pensare a cosa rischiò Guareschi quando osò toccare De Gasperi.

Quando qualcuno dice che Striscia, Iene, Littizzetto, etc. non sono satira, si attira accuse di snobismo o invidia (come minimo).
Ma ha semplicemente ragione.

La bufala del biodiesel

Mag 7, 2007

Il carburante estratto dalla colza sembra inquinare di più di quello tradizionale. Interessi forti sostengono una bufala affascinante e pericolosa.
Niente di nuovo sulle pagine di questo blog, e dei link qui a lato.
Ogni tanto tornano sull’argomento anche quelli di Zeusnews (in particolare Michele Bottari).

STUPENDO

Mag 4, 2007

Non so ancora se è un’idea
tecnicamente valida,
ma è visionaria.

E bellissima.

AEROTECTURE INTERNATIONAL INC.
wind turbines for the urban environment

An inconvenient truth a Carpi – microrecensione

Mag 3, 2007

F. M. mi manda queste osservazioni:

Ho un vago sentore che Gore stia cavalcando quest’argomento "all’americana", e cioè in chiave prettamente elettorale, in seno al partito democratico prima e alla candidatura presidenziale poi (dicono alcuni osservatori politici che fra una donna e un nero i più potrebbero scegliere il terzo, un bianco rassicurante).
In ogni caso penso che sia sempre meglio che se ne parli, anche se a volte in maniera pretestuosa e interessata.

Io ho risposto così:

L’analisi politica è corretta (almeno, io la condivido).
Ed è ovvio che è meglio che se ne parli.

Basta vedere – nonostante le recenti evidenze, e nonostante siano passati almeno 20 anni dalle prime prove – quante resistenze ci sono ad accettare il fatto che stiamo vivendo su una lama.

E’ ovvio che è meglio che se ne parli.
Senza aspettare un cavaliere davvero senza macchia.
Che non arriverà mai, a causa del seguente paradosso:

interessi economici combattono la verità con mezzi di controinformazione;
questi mezzi sono molto potenti, e possono essere vinti solo da interessi altrettanto forti.

Quindi abbiamo quasi una sicurezza anticipata che gli scampoli di verità avranno ambasciatori corrotti quanto quelli della menzogna.

Aggiungo il link a un BEL POST DI UGO BARDI
su alcuni aspetti del film "Una scomoda verità":

"Film indubbiamente ben fatto (…)
Però, è anche curioso per certe omissioni che forse non tutti hanno notato."